Ven. Ago 23rd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

La Grecia spegne la voce della televisione pubblica

2 min read
di Luigi Zampoli
di Luigi Zampoli

Martedì scorso il governo greco di Samaras ha emanato un provvedimento urgente di sospensione di tutte le trasmissioni della tv e della radio di Stato. La mossa è inserita nel quadro delle privatizzazioni delle aziende a partecipazione statale, voluto dalla Troika (UE, FMI, BCE) come condizione imprescindibile al prosieguo del piano di aiuti internazionali. Si è così spenta la ERT, la radiotelevisione pubblica greca. Un avvenimento scioccante, tanto più perché riguarda il paese-simbolo della democrazia occidentale, che ha dato un inestimabile contributo alla cultura del dialogo tra i popoli, all’insegna dei valori di democrazia e tolleranza. La crisi è dunque arrivata al punto di non potersi più permettere neanche un servizio di primaria importanza come quello dell’informazione radio-televisiva di stato.
All’emittente pubblica fanno capo cinque stazioni televisive (ET1, Net, ET3, Ert World e Ert HD), innumerevoli testate radiofoniche, nonché l’Orchestra Sinfonica Nazionale Greca e il Coro di ERT. La chiusura comporta così il rischio di licenziamento di oltre 2.780 dipendenti e migliaia di cittadini sono affluiti per sostenerli. Al danno materiale si aggiunge lo sconcerto al cospetto di una simile decisione; ci si chiede come sia possibile che un piano di “salvataggio” (sic!) voluto dalle Istituzioni economiche e finanziarie internazionali sia punitivo al punto di condannare una intera Nazione a una vita civile al “buio”, con la chiusura delle finestre dell’informazione radiotelevisiva,  sacrificate sull’altare del bilancio pubblico.
Significative e toccanti sono state le immagini trasmesse dell’ultimo concerto della National Symphony Orchestra, dopo 75 anni di attività, svoltosi venerdì sera nella sede della tv di Stato, con le lacrime strazianti degli orchestrali e dei coristi a rappresentare, come meglio non si potrebbe, la drammatica situazione che sta vivendo non solo la Tv greca, ma tutto il Paese.
Nelle ultime ore, sembra si sia aperta una possibilità: il sindacato dei dipendenti della tv pubblica ha presentato un ricorso all’Alta Corte di Stato (la Corte costituzionale greca), ritenendo incostituzionale la chiusura di ERT. Una prima valutazione preliminare è attesa per i prossimi giorni e, nel caso in cui dovesse essere rilevata una sospetta incostituzionalità del provvedimento in esame, il governo avrebbe l’obbligo di ripristinare il segnale entro 24 ore, in attesa del giudizio definitivo.
Alcuni giornalisti della televisione pubblica stanno continuando a trasmettere notiziari on-line, mentre una parte delle forze politiche della coalizione di governo, i socialisti del Pasok e i progressisti di Sinistra democratica stanno intraprendendo iniziative per poter consentire una ripresa delle trasmissioni.
Altre fonti governative, nelle ultime ore, hanno parlato di un progetto per l’istituzione di un nuovo ente pubblico radio-televisivo, di dimensioni più ridotte, che, però, si teme possa essere messo sotto lo stretto controllo della maggioranza politica.
In una Grecia che ora sarà attraversata da una nuova ondata di manifestazioni di piazza, prevedibilmente tese e rabbiose, quella che sembrava una lotta per la sopravvivenza economica di una nazione sta diventando una vera e propria emergenza per il mantenimento delle condizioni minime d’agibilità democratica e delle libertà sociali e civili.

1 thought on “La Grecia spegne la voce della televisione pubblica

  1. Le parole scritte lasciano ben presto il passo al rapido incedere degli eventi…ed in questo caso è un bene!
    Il Consiglio di Stato della Grecia ha disposto che l’emittente pubblica ERT torni a trasmettere dalle sue frequenze.
    E’ stato ,quindi,repentinamente sospeso il decreto legge del governo che stabiliva la chiusura dei canali tv e delle stazioni radio pubbliche.
    Il supremo organo amministrativo ha ,infatti ,accolto il ricorso presentato da Pospert, il sindacato dei 2800 dipendenti ERT che erano stati licenziati.
    Il ripristino delle trasmissioni sarà però solo provvisorio, in attesa della costituzione “ex lege” di un nuovo soggetto radio-televisivo pubblico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *