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Oasi e illusioni estive

Oasi e illusioni estive
di Luigi Zampoli

imageL’incipiente estate porta con sé l’immancabile dilatazione delle piccole e grandi tensioni individuali e collettive.
Il caldo agisce sulla materia di cui sono fatte le cose, ma non solo, innesca repentine ed incontrollate reazioni nervose nelle persone, enfatizza dissidi e contrasti, fa impazzire un po’ tutti quanti noi, alla maniera della “luna, quando si avvicina troppo…” di shakespeariana memoria.
L’ansia di vivere l’estate per poi raccontarla a settembre ci rende impazienti ed euforici senza neanche un reale motivo; è estate, bisogna pur far qualcosa di bello e di nuovo, sennò altrimenti cosa si racconta agli amici?
Poco importa se poi non si riesce quasi mai a far niente di particolarmente bello né, tantomeno, di originale; intanto, adesso, tocca far i conti con la frenesia di giugno e luglio che ci avvolge quando si tratta di organizzare viaggi e vacanze.
Non mancheranno, come ogni anno, concerti, sagre, festival di varia natura e (sic…) varia qualità, eventi sotto le stelle, party sulla spiaggia, occasioni di svago, una miriade di serate costantemente a rischio di cattivo gusto.
I rotocalchi ogni anno ci raccontano dell’“estate cafona” che si consuma sulle località turistiche italiane; in effetti, è una stagione in cui ad andare in vacanza, oltre alle persone, spesso sono anche le buone maniere.
Dai mondiali di calcio, alla politica, alle discussioni su “cosa farà ora Renzi?”, sono tanti i dibattiti che imbastiremo sotto l’ombrellone tra gli immancabili lamenti sul caldo eccessivo e l’afa insopportabile. E’ tutto inesorabilmente ciclico, è tutto strenuamente identico, abbiamo già visto, abbiamo già detto e, nonostante ciò, continueremo a vedere e a dire. Non c’è da biasimare, in fondo, perché i punti fermi dell’esistenza hanno un forte sapore consolatorio.
Dopo aver pagato Tasi, Tari, Irpef e quant’altro, non vogliamo più angosce e paturnie sui sentieri del nostro umore; l’estate è distacco, salutare e un po’ idiota parentesi tra le cose fatte e le cose da fare.
Faremo nostro lo slogan del premier trionfante e ce ne staremo sereni per qualche tempo, con 80 euro in più in tasca e ottanta pensieri in meno nella testa….

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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