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Terapia anti-bulli: studio e lavoro nei campi

Terapia anti-bulli: studio e lavoro nei campi
di don Aniello Manganiello *

Grandissima attenzione da parte dei media al fenomeno delle baby gang. Tante diagnosi, ma pochi suggerimenti per la soluzione. Ovviamente, un’attenzione eccessiva a quelle di paternità partenopea e pochissimo rilievo per altri fenomeni simili come le bande di latinos che terrorizzano Milano, ma anche Torino non ne è esente. Moltissimi si chiedono quali potrebbero essere i motivi che spingono ragazzini a mettersi insieme per terrorizzare i quartieri napoletani e non solo, per aggredire ragazzi indifesi e non violenti. Stamattina incontrando studenti di un istituto di scuola superiore, abbiamo affrontato questo argomento. I ragazzi di prima e seconda superiore con grande schiettezza ci hanno raccontato di esperienze legate a questo fenomeno, il sabato sera ad Aversa, dove per uno sguardo si rischia di prendere cazzotti e botte. Gli stessi ragazzi hanno raccontato che queste violenze sono causate spesso da alcool e cannabis.Testimonianza che ha fatto sobbalzare me e i professori. In questo istituto “Ultimi”, dentro un progetto accettato dal preside e professori, sta svolgendo un servizio educativo importante per i ragazzi.

don Aniello Manganiello

don Aniello Manganiello

È accertato che il 90% di questi giovanissimi appartiene a famiglie malavitose e quindi ne ripetono i comportamenti violenti e vessatori. Si impongono con la violenza specie con ragazzi deboli, educati, provvisti di buon possesso della lingua e quindi ritenuti sfigati. Tutto questo mette in luce la povertà culturale, i limiti nel potersi affermare nella società e pertanto come figli di camorristi perseguono il controllo del territorio, come i cani!! Sarà un paradosso, ma quando la camorra era più forte nei quartieri napoletani questi ragazzi non si permettevano simili violenze. Provoca sofferenza dire ciò, ma è così! Il vertice del Comitato sicurezza presieduto da un ministro scaduto ha partorito un topolino.
Questi responsabili hanno dato ancora una volta spettacolo di incapacità nel gestire situazioni difficili e complicate. Importante è gettare fumo negli occhi dei cittadini. La risposta è stata quella di inviare altri carabinieri e poliziotti.
Mi viene da ridere nel ripensare a quello che è capitato a due militari a Mergellina che sono stati oggetto di sputi, offese, parolacce da parte di una banda che stava rincorrendo un ragazzo che si è rifugiato dietro alla camionetta. Hanno continuato a picchiare questo ragazzo…i militari impediti, per legge, dal bloccarli in attesa dei carabinieri.
Minniti non può prenderci in giro così. I militari vengano utilizzati in altro modo e non per essere offesi da questi delinquenti che conoscono bene queste leggi scellerate.
Tutta questa farsa legislativa autorizza sempre più a fare il male nel nostro Paese e a restare impuniti.
Come terapia per curare questo male, propongo studio e lavoro fisico in campagna. Per abbattere la noia la fatica in campagna è un ottimo contrasto contro spinte violente.
Utopia?
Io ci credo fermamente! E poi non sarebbe ora di punire i genitori per le violenze commesse dai figli?

* Fondatore dell’Associazioni Ultimi contro le mafie ed per la legalità
   Garante nazionale del Premio Borsellino

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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