Sab. Lug 20th, 2019

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Il futuro antico del cibo

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Domani, venerdì, alle 19, presso il Centro Elaion di Eboli sarà inaugurata la retrospettiva di opere di Carlo Levi dal titolo “Il futuro antico del cibo”. Si tratta di dipinti di un ampio periodo della vita artistica dell’autore di “Cristo si è fermato ad Eboli”, dal 1922 al 1971. La Fondazione Carlo Levi l’ha promossa in occasione della proclamazione del 2018 come Anno del Cibo italiano riservando poi una seconda tappa ebolitana alla significativa iniziativa grazie ai rapporti di collaborazione culturale da anni inaugurati con la Fondazione Gaeta di Eboli, che cura l’evento campano. L’esposizione presenta accanto a opere note, alcuni lavori poco conosciuti e inediti tutti ispirati al tema del cibo, tematica presente in tutta la produzione artistica di Carlo Levi. La selezione espositiva parte dunque dall’intimità familiare degli anni giovanili passando alle dense cromie espressioniste degli anni Trenta fino alla più cupe e livide nature morte degli anni della guerra per arrivare alle opere conviviali degli anni Settanta.
La mostra è accompagnata da un dépliant in cui è riportano un estratto dell’articolo di Carlo Levi dal titolo Non toglieteci il pane! (pubblicato la prima volta su “La Stampa” nel 1959) che anticipava la sua battaglia in Parlamento contro una legge del 1965 che prevedeva la chiusura dei forni a legna e l’adozione dei forni elettrici. L’ostinazione di Levi permise di salvare l’uso del forno a legna per cuocere il pane casareccio e la pizza napoletana.

La tappa ebolitana della mostra conferma il livello culturale e organizzativo raggiunto dalla Fondazione Gaeta che riesce ancora una volta a dialogare con grandi nuclei della cultura del paese come la Fondazione Levi.
La mostra si svolge nell’ambito del VI Concorso letterario e fotografico che la Fondazione Gaeta quest’anno dedica al Mediterraneo, area di migrazioni, di cambiamenti climatici e di nuovi snodi etnici e di ibridazione culturale. Un appuntamento da non perdere, unico per tutto il Mezzogiorno.

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