A Benevento vogliono lasciare la Campania e andare con il Molise

A Benevento vogliono lasciare la Campania e andare con il Molise

Dal nord al sud, otto Regioni – Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, Molise e Sardegna – hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto Salva Italia del 4 dicembre scorso che, all’articolo 23, ha introdotto una serie di norme che hanno “svuotato” di fatto le competenze delle Province, e ha modificato il sistema elettorale delle Province stesse. Il nuovo sistema elettorale stabilisce infatti che il Consiglio provinciale sia composto da non più di dieci componenti eletti dagli organi elettivi dei Comuni ricadenti nel territorio della Provincia e che il presidente della Provincia sia eletto dai consiglieri comunali tra i sindaci e i consiglieri Comunali stessi.
Intanto c’è fermento nel Sannio e in Irpinia per la cancellazione della Provincia di Benevento: il presidente del Consiglio provinciale di Benevento Giuseppe Maria Maturo ha convocato l’assemblea nella sala consiliare alla Rocca dei Rettori per il giorno 12 novembre 2012 (alle ore 11) per trattare il seguente ordine del giorno: “Petizione popolare. Referendum sul distacco della Provincia di Benevento dalla Regione Campania e l’aggregazione alla Regione Molise. Provvedimenti”. Il 12 novembre, il voto favorevole del Consiglio provinciale «segnerà le forche caudine del “napolicentrismo” che da ben 42 anni ha relegato Benevento a ruolo di marginalità e di inferiorità rispetto all’area metropolitana e alla fascia costiera». Così Luigi Bocchino, uno dei promotori del Comitato referendario “Salviamo Il Sannio” che ha raccolto 4.500 firme a sostegno dell’iniziativa, commenta la convocazione del consiglio per il prossimo 12 novembre alla Rocca dei Rettori. «Il voto favorevole al referendum da parte del consiglio provinciale di Benevento – continua Bocchino – consentirà alle genti sannite di poter decidere democraticamente il loro futuro contro le logiche da accetta e divisione dei territori del tecnicismo fine a se stesso. Il Sannio non può essere cancellato per decreto legge, men che mai continuare ad essere la pattumiera della Regione Campania». «Il problema – aggiunge ancora Bocchino – non è più quello della collocazione provinciale del Sannio ma della sua allocazione regionale. Per cui perde tempo chi si attarda sulla querelle del capoluogo Avellino-Benevento che al più interessa qualche dinosauro della politica locale in cerca di notorietà ma che penalizza entrambe le realtà in una guerra tra poveri senza alcun significato politico essendo comune l’avversario da abbattere: ovverosia il napolicentrismo». «Il referendum, al contrario, aprirà la strada ad una nuova Regione degli Appennini, delle aree interne del Sannio e del Molise, che intendono rilanciare insieme il loro ruolo strategico ed essere di nuovo protagoniste nel Meridione d’Italia», conclude il rappresentante del comitato.

m.amelia

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