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A Gerusalemme riaprono i bunker, il premier egiziano con Hamas

A Gerusalemme riaprono i bunker, il premier egiziano con Hamas

Nessuna tregua nella Striscia di Gaza, con Hamas che alza il tiro e dopo Tel Aviv mette nel mirino dei suoi razzi Fajr 5 anche Gerusalemme. Almeno due razzi sono caduti vicino alla Città Santa, tra cui uno in un campo disabitato vicino all’insediamento ebraico di Gush Etzion, in Cisgiordania. Nell’enclave palestinese le armi non hanno taciuto neppure durante le tre ore di visita del premier egiziano, Hisham Qandil. Il bilancio dei raid israeliani, proseguiti quasi senza sosta è di tre morti palestinesi mentre una donna israeliana è rimasta leggermente ferita a Ashdod. Il totale dei razzi lanciati da mercoledì dai palestinesi è salito a più di 300, compreso un altro Fajr 5 si fabbricazione iraniana che è caduto questa mattina in mare davanti a Tel Aviv. Fonti di Hamas hanno denunciato che Israele ha sparato 85 missili sulla Striscia di Gaza in appena 45 minuti. Prese di mira basi sotterranee usate da militanti palestinesi per sparare razzi verso il territorio dello Stato ebraico. Colpito anche il ministro dell’Interno di Hamas, dove si è sviluppato un incendio, e un edificio che ospita un generatore di corrente, vicino alla casa del primo ministro Ismail Haniyeh. Smentito l’abbattimento di un caccia israeliano annunciato dalle Brigate Ezzedine al-Qassam. Il sindaco di Tel Aviv ha disposto l’apertura dei rifugi antiaerei. Non accadeva dal 1991, quando la città fu colpita a più riprese da missili iracheni Scud. In vista di una possibile offensiva terrestre, Israele ha deciso di richiamare 16.000 dei suoi 30.000 riservisti e successivamente il ministro Ehud Barak ha ordinato un’ulteriore mobilitazione. Il presidente israeliano, Shimon Peres, ha assicurato che non è intenzione del suo Paese “entrare in guerra”: «Speriamo che questa operazione non duri un minuto di più del richiesto», ha affermato. Intanto durante la tradizionale preghiera del venerdì il presidente egiziano, Mohamed Morsi, ha definito gli attacchi su Gaza «una eclatante aggressione contro l’umanità» e ha promesso che il suo Paese «non lascerà Gaza da sola». L’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Catherine Ashton, ha lanciato un appello per mettere fine all’escalation. «I razzi lanciati da Hamas e da altre fazioni presenti a Gaza, che sono all’origine dell’attuale crisi, sono totalmente inaccettabili», ha sottolineato in un comunicato. «Israele ha il diritto di proteggere la sua popolazione da questi attacchi», ha aggiunto, «faccio appello a Israele perché la sua risposta sia proporzionata». Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha sentito al telefono i colleghi israeliano, Avigdor Lieberman, ed egiziano, Kemal Amr e ha auspicato un abbassamento della tensione. La Farnesina si sta occupando dei 10 italiani presenti a Gaza, tra cui otto cooperanti, che si trovano all’interno di una struttura che ospita tutti gli operatori internazionali.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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