A Lucia Annunziata il premio Castellano alla carriera

A Lucia Annunziata il premio Castellano alla carriera

salone2«Il giornalismo è un mestiere difficile; una vera e propria vocazione, come quella di un medico». Lucia Annunziata, direttore de “L’Huffington Post”, conduttrice del programma “In ½ h” su Rai 3, ex presidente Rai e direttore del Tg3, è stata una degli ospiti d’onore dell’Assostampa Campania Valle del Sarno in occasione della Terza Edizione del Premio di Giornalismo intitolato alla memoria di Mimmo Castellano. La Annunziata, originaria di Sarno, ha ricevuto il premio alla carriera nel corso della terza edizione della manifestazione che si è svolta nella Villa Calvanese di Castel San Giorgio e ha presenziato all’intera cerimonia, intrattenendosi a lungo per interviste, chiacchiere e curiosità. Salita sul palco per la premiazione, Lucia Annunziata ha intrattenuto i presenti ricordando le tristi vicende dell’alluvione di Sarno, raccontate nel suo libro “La crepa” e ricordando a tutti la sua passione per il giornalismo.
«Se il dovere chiama – ha detto la Annunziata alla attenta platea – non ci sono mai ferie per il giornalista. Anzi, io spesso le persone le inquadro così: se dopo un colloquio mi chiedono quante ferie hanno, capisco che non sono tagliati per questo mestiere».
«Per fare il giornalista – ha sostenuto – non c’è bisogno delle scuole di giornalismo, ma di una buona preparazione universitaria, con particolare approfondimento sui temi dell’economia che è indispensabile conoscere. Alle donne che fanno questo mestiere dico una sola cosa: non ghettizzatevi, nel giornalismo non ci devono essere differenze tra uomini e donne».
Oltre a Lucia Annunziata, hanno ricevuto il premio alla carriera: Angelo Scelzo, vice direttore della Sala Stampa della Santa Sede; Lucia Serino, direttore de “Il Quotidiano della Basilicata”; Emilio Vanacore, collaboratore del “Roma”, “Il Mattino”, “Il Corriere dello Sport”, “La Gazzetta dello Sport”.
Premio particolare assegnato a: Annamaria Bove, giornalista e docente; Nunzia Gargano, giornalista e scrittrice; Patrizia Sereno, collaboratrice de “La Città” e redattrice di “Telenuova”; Rodolfo Davoli, già capo ufficio stampa di Italialavoro.
Premio speciale conferito al colonnello dei bersaglieri Vincenzo Lauro, giornalista, e capo ufficio pubblica informazione presso il II Comando delle Forse di Difesa.
Premio “giovane giornalista” a Giuseppe Acconcia, collaboratore di testate egiziane, inglesi e italiane.
Erano presenti alla manifestazione: il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino; il presidente del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli; Mimmo Falco, componente della giunta esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e molti consiglieri nazionali dell’Ordine e del sindacato nazionale e regionale.
Ha fatto gli onori di casa il sindaco di Castel San Giorgio, dott. Franco Longanella. Presente anche l’assessore alle pari opportunità della Provincia di Salerno Pina Esposito.
Con grande commozione, hanno presenziato alla manifestazione anche i familiari di Mimmo Castellano: la moglie Gabriella Punzo con le figlie Patrizia e Anna, la sorella di Mimmo, Rosanna Castellano e diversi nipoti.
Una folla strabocchevole ha riempito i saloni di Villa Calvanese: la presenza di numerose autorità, di operatori dell’informazione e di spettatori ha superato di molto le aspettative della vigilia, tant’è che parecchi intervenuti hanno dovuto accontentarsi di postazioni di fortuna.
La manifestazione, che quest’anno è giunta alla sua terza edizione, è stata organizzata dall’Associazione Giornalisti Campania Valle del Sarno con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti e della Provincia di Salerno.
Scopo della manifestazione è onorare la memoria di Mimmo Castellano, già vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Castellano ha rappresentato una figura carismatica ed esemplare nel campo dell’informazione, fautore di numerose battaglie sindacali vinte grazie al suo impegno e alla sua tenacia, è stato per anni l’indiscusso e battagliero leader dei giornalisti pubblicisti, punto di riferimento costante e sicuro per tanti giovani colleghi. Tra le battaglie più ardue, con vittoria finale, c’è la legge 150/2000, quella sulla comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni.
Particolarmente soddisfatto della terza edizione del premio Salvatore Campitiello, presidente dell’Assostampa, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, e vera anima del Premio: «Cresciamo sempre di più, anno dopo anno. In questa edizione abbiamo inteso premiare nomi di rilievo, giornalisti il cui nome è legato indissolubilmente alla nostra terra, e mi riferisco a Lucia Annunziata e ad Angelo Scelzo. Ma abbiamo inteso anche premiare tanti altri, meritevoli del giusto riconoscimento al loro impegno professionale, che si trovano ad operare sia fuori dal territorio, sia in quello di origine, dove spesso ci sono condizioni ambientali estremamente difficili. L’auspicio – ha concluso Campitiello – è quello di premiare ancora tanti altri colleghi nel corso degli anni a venire».
Nel corso della serata, presentata dalla giornalista Brigitte Esposito, ci sono stati apprezzati interventi musicali dei maestri Francesco Lombardi e Marzia De Nardo.
La serata si è chiusa con il ricordo struggente di Mimmo Castellano da parte di Enzo Iacopino, Ottavio Lucarelli e Mimmo Falco che hanno inteso, ognuno con ricordi personali dello scomparso, onorare la memoria di un uomo che ha costituito una pietra miliare nel mondo del giornalismo.

Le foto della serata:

 

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