A Napoli lo scontro elettorale sale sui bus senza gasolio

A Napoli lo scontro elettorale sale sui bus senza gasolio

anmStarebbe tornando alla normalità il servizio di trasporto pubblico della Anm di Napoli, i cui autobus questa mattina sono rimasti nei depositi a causa della mancanza di carburante. Il primo rifornimento è stato effettuato agli automezzi nel deposito di Via Puglie, permettendo il ripristino del servizio sulle linee che attraversano i quartieri orientali di Napoli: Barra, San Giovanni, Ponticelli e l’area a ridosso della stazione centrale di Piazza Garibaldi. Si prevede per le ore 14, il pieno ritorno alla normalità del servizio anche nelle altre zone della città. Ma la situazione non è affatto pacifica: dopo le proteste via social network dell’utenza, la polemica ora è politica a Napoli sullo stop forzato questa mattina. Situazione “paradossale e indegna” per Legambiente, con i cittadini «che pagano sulla propria pelle inefficienze, incapacità, malgoverno e mancata programmazione di tutti gli enti sia quelli locali che centrali preposti a gestire la situazione. Da ambientalisti è vero che spariamo in una rivoluzione a piedi ma non pensavamo che si arrivasse a questo punto». A chiedere le dimissioni dell’assessore regionale al settore Sergio Vetrella sono Cgil e Pd. «Ancora una volta la scellerata politica regionale penalizza i cittadini – sottolinea Franco Tavella, segretario generale della Cgil Campania – per alcune ore oggi la città è stata nel caos ed a pagarne le conseguenze sono stati i lavoratori, i pendolari, gli studenti, i pensionati, insomma tutte quelle persone che già da tempo subiscono i disagi legati alla mancanza di una politica in grado di razionalizzare ed affrontare il nodo trasporto pubblico in Campania. Dopo questo ennesimo disagio, chiediamo le dimissioni dell’assessore Vetrella». «La Giunta Caldoro continua a fare danni su un settore fondamentale come quello dei trasporti. La crisi di queste ore della Anm, evidenzia l’incapacità dell’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella di frenare una emorragia di risorse per il comparto che dura da due anni», aggiunge Umberto Del Basso De Caro, capogruppo Pd al Consiglio regionale della Campania. Anm si è vista decurtare nel tempo il 40% delle risorse percepite, finendo per non poter più sostenere i costi dei servizi minimi, vista l’impossibilità di pagare puntualmente carburante, pezzi di ricambio e polizze assicurative. Il Pd se la prende però anche con il Comune. «A queste inefficienze – aggiunge Del Basso De Caro – si è aggiunto il totale disinteresse dell’amministrazione comunale di Napoli, guidata dal sindaco Luigi De Magistris, proprietaria dell’azienda. Dall’altro lato la Regione, peraltro con scarsi risultati, cerca di salvare solo le aziende del Gruppo Eav, dimenticando che il coordinamento del trasporto pubblico locale è pienamente di propria competenza». Per Verdi Ecologisti e Federconsumati «siamo tornati al dopoguerra» e occorre «riattivare filobus e potenziare i tram fermi nei depositi. Abusivi hanno già invaso la città al costo di 1,50 euro a corsa». Un imprenditore napoletano, annunciano, Roberto Fogliame, sarebbe disposto a pagare il pieno per una settimana all’autobus che attraversa Ponticelli, San Giovanni a Teduccio e Barra. Intanto l’Anm convoca una conferenza stampa alle 13:30 presso la sua sede in via Marino «per fare il punto sulla situazione» con i vertici aziendali e l’amministratore unico Renzo Brunetti.

m.amelia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *