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A Napoli record di omicidi nel 2012: colpa della faida tra i clan

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Nell'anno che sta per terminare sono stati commessi 62 omicidi

Nel 2012 a Napoli e provincia sono aumentati gli omicidi mentre i delitti, come i reati contro il patrimonio, non registrano “significativi” incrementi. Questo il bilancio dell’anno fornito dal questore di Napoli, Luigi Merolla in occasione dell’incontro di fine anno con la stampa. Secondo i dati forniti, nel 2012, a oggi, sono stati commessi 62 omicidi mentre nel 2010 e nel 2011 ci si era attestati a 42 “minimo storico dagli anni Settanta”. Un incremento che il numero uno di via Medina ha spiegato con il riaccendersi della faida di Scampia e Secondigliano. «La lotta tra i clan – ha spiegato Merolla – che si contendono il territorio per lo spaccio di stupefacenti è in corso da anni, ha avuto momenti di tregua, ma non è mai cessata di fatto. Tutte le forze dell’ordine e la magistratura stanno lavorando con rinnovata energia e intesa raggiungendo risultati come la chiusura delle piazze di spaccio, la cattura di latitanti eccellenti che stiamo assicurando alla giustizia». Una strada, quella intrapresa dalle forze dell’ordine che, secondo il questore Merolla, «porterà a un indebolimento della vita delle associazioni criminose dell’area Nord e di quelle che operano su tutto il territorio». Per quanto riguarda le statistiche dei reati contro il patrimonio, Merolla ha sottolineato che «viste le grandi difficoltà socio economiche della città, registrare una situazione di pareggio rispetto ai dati della delittuosità degli anni precedenti, è motivo di grande soddisfazione per le forze di polizia e la magistratura, un risultato di forte contenimento». In relazione alla cattura, ad opera del commissariato Vicaria-Mercato e della Squadra Mobile di Napoli, del latitante Antonio Leonardi inserito nell’elenco dei super latitanti per la nuova faida di Scampia, Merolla ha commentato: «L’arresto di Leonardi è una battaglia vinta nell’ambito di una guerra che dura da tanto tempo e che temiamo possa durare ancora molto». Dal questore è stato ribadito l’impegno di tutte le forze dell’ordine e della magistratura a «portare avanti un’azione sempre più rinnovata e serrata».

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