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A Salerno anche l’asilo comunale è per i raccomandati

A Salerno anche l’asilo comunale è per i raccomandati
di Damocle

Asilo

L’asilo a Salerno come l’Harvard degli Usa. Eh sì, perché – sembrerà una battuta – ma è a numero chiuso. Almeno la “sezione primavera” (24-36 mesi) delle scuole comunali. In quanto a trasparenza, però, attenzione! Bisogna stare in guardia, dice la gente, serve la raccomandazione! Chiacchiere che alimentano falsi stereotipi, potrebbe ribattere qualche idealista, sorridendo. Ma i latini dicevano voce di popolo, voce di Dio (vox populi, vox Dei). E agli antichi bisogna dare ascolto. Certo, affidarsi a conoscenze influenti per far entrare il proprio figlio all’asilo, è sicuramente indecoroso. Sembra il paradosso del peggior costume all’italiana. Ma tant’è. I genitori si informano, si danno un gran da fare, forse si accapiglierebbero. Perché? Costa poco. Alla sezione primavera della scuola comunale si spendono al massimo 80 euro al mese (per i redditi più alti), mentre nelle private ne occorrono circa 240 euro,  senza considerare le attività extra.
Ed allora ecco che parte la corsa ai 15 posti per ognuna delle tre scuole dove è attivo il servizio in città. Vediamo come funziona. Innanzitutto bisogna informarsi con largo anticipo. Se la scuola comincia a settembre, il bando esce all’inizio dell’anno solare. Dunque, pensarci sotto l’ombrellone vuol dire stare già fuori. Per fine febbraio si consegnano le domande, quest’anno il termine era fissato al 28. I criteri di selezione sono ovviamente oggettivi. Non si pensi che i piccoli aspiranti debbano studiare per i test di ingresso! Così i genitori, leggendo il bando, possono calcolare il punteggio dei propri figli. Per riconosciute condizioni di disagio sociale si attribuiscono, ad esempio, 40 punti; se si è orfani di uno o di entrambi i genitori 32; se il bambino per cui si presenta la domanda è in affidamento o in corso di adozione 16 punti; se ha entrambi i genitori lavoratori 40 punti, con genitore studente 8 punti. E poi, per il reddito, massimo 10 punti (non oltre 5mila euro annui) e per la distanza tra casa e scuola da 2 a 10 punti.
Fin qui tutto chiaro. Ma, c’è un “ma”. Sembra una banalità, ma alimenta quella vox populi che gli idealisti (o creduloni) vorrebbero schernire. Se per venire a conoscenza del bando, basta andare sul sito del comune di Salerno e seguire questo logico percorso: “Aree tematiche”, “Scuola e istruzione”, “Scuole dell’infanzia comunali e sezione primavera”, quando si pubblicano le graduatorie, non a caso dette provvisorie, l’iter per visionarle appare fuori da ogni logica. Bisogna cliccare prima su “Comunichiamo”, poi “newsletter”, poi “Comunicati stampa” e cercare tra i titoli delle varie notizie messe in ordine cronologico! Insomma può capitare di connettersi regolarmente per informarsi e non trovare nessuna notizia, perché a fare il primo percorso, quello logico, quello per cui si è potuto leggere e scaricare il bando, non si trova nessun aggiornamento. E non solo, i tempi di un eventuale ricorso sono strettissimi. Pubblicate le graduatorie il 5 aprile, quest’anno c’era di tempo fino al 13 per reclamare. Si può pensar male, ma forse non si sbaglia. Questo nuovo astruso percorso sembra escogitato apposta per far fuori bimbi i cui genitori si distraggono un attimo. Va bene – potrebbe obiettare qualcuno – ma non tutti i genitori devono fare ricorso. Così dovrebbe essere. Peccato però che su queste graduatorie gli errori “materiali” si contino a iosa. E così, nonostante questa pubblicazione on line così poco “pubblica”, nelle stanze della Direzione tra il 5 e il 13 aprile è stato un via vai di genitori che reclamavano per i figli l’attribuzione del giusto punteggio. A chiedere chiarimenti, le spiegazioni sono le più varie: manca una crocetta qui, non è specificato lì. E così chi si aspettava 40 punti se ne vede attribuiti 20 e chi 60, 30. Uno “sconto” del 50% ed oltre! “Anni fa è capitato che dopo i ricorsi la graduatoria si sia totalmente ribaltata” dicono le mamme di figli esclusi e non. Chissà quest’anno? La pubblicazione delle graduatorie definitive ci sarà lunedì 29 aprile. Non resta che attendere. E sperare che non si siano commessi altri errori materiali. E poi, chissà, forse, genitori e figli, un domani triboleranno meno per l’accesso all’Università.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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