Lun. Ago 26th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

A Salerno la cultura fagocitata dal “principe”

2 min read
di Pasquale De Cristofaro
di Pasquale De Cristofaro
Il regista De Cristofaro
Il regista De Cristofaro

Domani, 15 maggio, alle ore dieci, presso la Biblioteca Provinciale diversi operatori culturali e dello spettacolo della città si ritroveranno per promuovere una discussione a più voci sullo stato delle cose, presentando un vero e proprio Piano Regolatore della Cultura. Il Forum di “cittadinanza attiva”, costituitosi un anno fa intorno a Luciana Libero e Anna Nisivoccia, ha elaborato, quindi, un’idea operativa e d’intervento per cercare di rendere tali problematiche centrali e non residuali nel dibattito tra le sensibilità e le intelligenze migliori della città. Parteciperanno persone degnissime e di grande interesse, Vittorio Dini e Sergio Vecchio, Franco Tozza e Franco Forte, Andrea Manzi e Massimo Adinolfi, solo per citare qualcuno tra i relatori. Ognuno porterà la sua esperienza e la sua competenza, ne sono convinto. Si svilupperanno analisi e riflessioni notevoli. Faccio loro un grande in bocca al lupo. Detto questo, però, non posso tacere una qualche perplessità su tutta l’operazione dovuta al mio  ormai maturo disincanto. Innanzitutto, posso testimoniare di decine e decine  d’iniziative simili che sono state tentate e nessuna, purtroppo, andata a buon fine. In questi ultimi anni, troppe sono state le differenze di vedute, troppi gli interessi in ballo tra i vari proponenti che nessuna cosa è riuscita a concretizzarsi e produrre qualcosa di realmente efficace e funzionale. Inoltre, vorrei ricordare a tutti questi amici (ma lo sanno benissimo) che si possono presentare tutti i piani che si vogliono ma se dall’altra parte c’è un esecutivo cittadino sordo a tutto e capace solo di guardare ai propri protetti, poco o niente si potrà ottenere. Salerno è una città che da vent’anni vive purtroppo una situazione molto particolare. Se non sei nelle grazie del “buon governo cittadino” potrai essere anche un artista di valore, per te le porte saranno sbarrate inesorabilmente. Sono vent’anni che a decidere le sorti culturali della città sono pochi uomini vicinissimi al sindaco che non hanno nessuna particolare qualità e nessuna competenza specifica, se non quella di essere tifosi e fedelissimi alla causa. Questi uomini hanno condizionato così tanto negativamente il “principe” che, a parte qualche effimera manifestazione, nulla di realmente significativo si è affermato. In questi anni tanti sono stati arbitrariamente esclusi senza alcuna possibilità d’operare solo perché non hanno mai mostrato alcun cedimento al sistema di potere. Molti hanno anche tentato d’abbracciare il “giaguarino” ma sono stati sbranati e ora legittimamente tentano in tutti i modi di rientrare in gioco. Attenzione, però, a loro, e soprattutto a loro, dico: attenzione ai colpi di coda, quelli sì, sono veramente micidiali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *