A Salerno “Luci d’artista” accese sul nulla

A Salerno “Luci d’artista” accese sul nulla
di Pasquale De Cristofaro
Il regista Pasquale De Cristofaro
Il regista Pasquale De Cristofaro

La pioggia lieve di questi giorni ci ricorda che una delle estati più calde degli ultimi anni ci sta ormai alle spalle. L’afa e il calore insopportabile lasciano il posto ad un piacevolissimo vento fresco che ritempra il nostro corpo e il nostro spirito. Speriamo solo che il tutto non viri verso un troppo brusco mal tempo. Non dimentichiamo che il nostro è un Paese, dal punto di vista idrogeologico, molto vulnerabile, e non vorremmo che ciò che sta accadendo in queste ore in tante regioni e altri territori toccasse anche a noi. In questi anni siamo stati bravissimi, grazie a continui condoni e sanatorie, a distruggere tutti quei baluardi naturali che potevano proteggerci  da alluvioni e allagamenti diventati molto più frequenti per via anche del clima che sta cambiando radicalmente. Detto questo, è tempo che tutti si ritorni alle quotidiane fatiche. Molti problemi sono rimasti, e qualcuno, addirittura, s’è aggiunto, nonostante l’ottimismo del nostro primo ministro, abituato com’è, a spacciare i suoi risultati e le sue riforme come l’unica panacea possibile per una nazione ridotta allo stremo. “Riforme, riforme, riforme, signori, riforme per tutti i gusti e per tutte le tasche”, e così, come un imbonitore da fiera, ci ha persuasi tutti che senza le sue benedette riforme non si può andare da nessuna parte. E’ tanto convinto di ciò il nostro, che taccia chiunque osi mettere in dubbio il suo “verbo”. Rai tre e i suoi imperterriti gufi sono avvisati. L’avviso ai naviganti è stato così perentorio che a ruota altri capetti periferici sono stati prontissimi a rincarare la dose di biasimo nei confronti di quei giornalisti che continuano a spargere sfiducia e pessimismo. Anche il governatore della Campania non ci ha pensato due volte riattizzando il fuoco delle polemiche. Intanto, noi continuiamo a convivere coi problemi di sempre: disoccupazione giovanile arrivata a livelli insopportabili, poco lavoro e scarso reddito per fasce di popolazione sempre più larghe. E se l’Italia soffre, Salerno come tutto il Sud agonizza. I giovani scappano e quelli che restano vivono a casa coi genitori. Una precarietà che s’è fatta endemica e naturale e che ha messo in ginocchio la fiducia delle persone. E meno male che fra poco arriva Natale. Qui da noi la festa sarà ancora una volta allietata dalle famose “luci d’artista”. Pensavamo d’essercene liberati, macché! Il sindaco facente funzione ha dato il suo benestare a questa “straordinariaaa” occasione di sviluppo. Adesso siamo tutti più sereni. Le strade del centro della nostra città diventeranno ancora una volta impraticabili, traffico e caos ci sommergeranno e noi “felici molti” potremo goderci le festività col naso all’in su per inseguire il “sogno …”. Dopo tutto, diciamoci la verità, che vita sarebbe senza i sogni?

 

redazioneIconfronti

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