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A Salerno nessuno provi ad improvvisarsi antirazzista

A Salerno nessuno provi ad improvvisarsi antirazzista
di Gennaro Avallone

Nella città che ha sperimentato con il sindaco Vincenzo De Luca le politiche di sicurezza contro poveri, ambulanti, centri e spazi sociali, dotando, tra le prime in Italia, la polizia locale di manganelli, con discorsi incendiari contro i neri e i rom, contro gli immigrati non allineati, indicando in televisione i parcheggiatori da arrestare, il Partito democratico si presenta a manifestare in un’iniziativa definita antirazzista. Il 28 Settembre, a Salerno.

Gennaro Avallone

Gennaro Avallone

Certo, quella del Partito democratico non è l’unica presenza. Altre organizzazioni e associazioni parteciperanno e sono, esse sì, qualificate a farlo, dalla Caritas a Marea, dalla parrocchia del Volto santo a Pax Christi, oltre che il Partito della rifondazione comunista, Sinistra italiana e la Cgil: associazioni, gruppi, persone tutti i giorni impegnate a costruire città accoglienti con i richiedenti asilo, con le persone senza casa, con i tanti disoccupati di lungo periodo che vivono a Salerno e provincia. Persone e associazioni che sono fondamentali per la convivenza e la democrazia. Sempre da ringraziare.

Purtroppo, la manifestazione vedrà insieme chi sta con l’accoglienza con chi l’accoglienza l’ha combattuta (e non si faccia riferimento alla gestione degli sbarchi al porto in passato, espressione di un dovere istituzionale, che non si è tradotto in particolari politiche nel territorio comunale). La manifestazione vedrà insieme chi, ad esempio, ha introdotto il taser per la polizia, chi ha varato leggi liberticide come i decreti Minniti e Minniti-Orlando, che ha firmato gli accordi anti-immigrati con la Libia, e chi, dall’altro lato, è impegnato tutti i giorni sul fronte della solidarietà

È il segno di un momento storico confuso, in cui molti sperano che un fronte repubblicano possa fermare l’avanzata nazionalista. Non è così. Non c’è alcun fronte repubblicano da costruire e, soprattutto, non c’è alcuna unità possibile con chi si è fatto portatore di pessime politiche e parole di odio contro immigrati e persone povere e impoverite. Non è possibile manifestare con chi, con i vari Vincenzo De luca, Deborah Serracchiani, Matteo Renzi, Dario Nardella e così via, ancora oggi chiede espulsioni e sguinzaglia i vigili urbani contro le lavoratrici e i lavoratori ambulanti. Manifestare con il Partito Democratico, oggi, significa dimenticare anni di politiche liberticide prodotte dai suoi governi nazionali, regionali e locali e far finta che nulla sia accaduto. Ed invece è accaduto molto: il Partito Democratico ha fatto politiche molti simile a quelle di Matteo Salvini, che, ora al Governo, le sta semplicemente peggiorando. Spero che la contraddizione sia chiara e si apra una discussione sull’impossibilità di comporla.

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