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A Scampia (e ovunque) sempre dalla parte degli Ultimi

A Scampia (e ovunque) sempre dalla parte degli Ultimi
di Aniello Manganiello

Ho letto con attenzione i vostri commenti ai servizi recentemente pubblicati da I Confronti sulla realtà di Scampia e, più in generale, della periferia napoletana. Vi sono grato perché avete provocato il mio intervento.
È chiaro che in alcuni passaggi dei vostri commenti ci si riferisca a me. Io non ho mai chiesto di essere presentato come prete anticamorra, ma l’unica cosa che mi ha spinto ad impegnarmi in quel territorio per 16 anni, come parroco, è stato l’amore per la mia gente e dare risposta alla beatitudine. “Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati” (Mt.5,6). Non mi sono preoccupato quindi delle definizioni che i media e i giornalisti davano di me. Però ve lo devo dire con grande sincerità:o avete la memoria corta oppure siete in mala fede. Vi chiederete perché dico questo? Alcune delle persone a me più vicine dovrebbero saperlo. Prima che nascesse Scampia e la 167 l’Opera Don Guanella agiva sul piano educativo e su quello della promozione umana, già dal 1963 (anno di apertura del Centro), grazie a una donazione dei coniugi Fernandes. E continua ad operare in quel territorio, non solo attraverso i sacerdoti guanelliani ma anche attraverso operatori, educatori, allenatori-educatori.
I ragazzi che il Centro accoglie ogni giorno dalla mattina alla sera sono 300. Si tratta di minori provenienti da famiglia povere e disagiate, spesso compromesse anche con la malavita. La parrocchia con l’oratorio ne accoglie 350 durante la settimana per diverse attività. Per questi minori che ci vengono dai servizi sociali del Comune, l’assessore alle politiche sociali dovrebbe versare all’Opera Don Guanella 12 euro al giorno per ogni ragazzo. Non versa un centesimo dal 2010. Vorrei sottolineare che questi numeri sono di gran lunga superiori al numero dei minori che don Merola accoglie e al numero dei ragazzi che parteciperanno alle attività estive di cui si parla in un recente articolo-testimonianza pubblicato da I Confronti.
Io a Scampia non ci sono più, in qualità di parroco, ma continuo la mia opera discretamente. Le Scampie d’Italia sono tante ed è necessario volgere lo sguardo anche ad altre situazioni di bisogno. Questo giornale si occuperà quanto prima della Associazione per la legalità “Ultimi”. Il nome parla da sé… Vogliamo aiutare concretamente gli ultimi della società, i diseredati, i poveri, gli emarginati. È un progetto grande, ma in tanti ci crediamo. Ecco perché ho chiesto un triennio di assenza dall’Opera Don Guanella, durante i quali dall’opera non riceverò nulla. In una situazione di grande precarietà, voglio provare con tutte le forze a vivere quella beatitudine del Vangelo.
Un fraterno saluto a tutti gli amici de I Confronti e a presto.

Informazioni sull'Autore

Ricercatore Università degli Studi di Salerno

Numero di voci : 55

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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