Mar. Lug 23rd, 2019

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A Scampia la faida è inarrestabile: undicesimo morto

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Roberto Ursillo, vent’anni, caduto sotto i colpi dei sicari mentre era alla guida di un’auto

Nuova vittima della faida di Scampia oggi a Napoli: a perdere la vita, in un agguato inizialmente scambiato per un rocambolesco incidente stradale, è stato Roberto Ursillo, vent’anni, caduto sotto i colpi dei sicari mentre era alla guida di un’auto. Ursillo si trovava lungo via dei Ciliegi, nel quartiere napoletano di Chiaiano, quando i killer, probabilmente a bordo di una moto, gli si sono affiancati e hanno sparato diversi colpi d’arma da fuoco che lo hanno raggiunto al collo e al volto uccidendolo. A questo punto la macchina, una Fiat Palio, senza più il controllo, ha sfondato il guard-rail ed è uscita di strada, finendo nei campi adiacenti. L’agguato è scattato intorno alle 13, in una strada trafficata della città che collega Chiaiano a Scampia e ad alcuni paesi dell’hinterland partenopeo. Soprattutto in orario d’uscita dalle scuole e vicino alla fermata della metropolitana. I colpi – quattro o cinque – avrebbero potuto raggiungere un innocente. Nessun testimone è stato in grado o ha voluto fornire particolari sul delitto. Roberto Ursillo, incensurato, è ritenuto dagli investigatori vicino alle famiglie camorristiche Abete-Abbinante del cartello degli Scissionisti che insieme ai Notturno e gli Aprea si contrappone al gruppo dei “Girati” di via Vanella-Grassi. I due fratelli – Giuseppe e Salvatore – e il padre, Vincenzo, sono stati arrestati per traffico di stupefacenti nel 2009. Roberto Ursillo era cognato di Antonio Bastone, attualmente detenuto, ras che gestiva il traffico di droga nel famigerato Lotto G di Scampia. I carabinieri, giunti sul luogo del delitto insieme con il pm della Dda Cesare Sirignano, non sono riusciti a identificare subito la vittima. Sono però risaliti a Ursillo grazie ai documenti trovati sulla vettura. All’arrivo dei carabinieri, la strada è stata chiusa al traffico per consentire ai vigili del fuoco di recuperare la vettura con il cadavere. Poi l’identificazione. In merito al movente, l’ipotesi più accreditata è l’agguato organizzato dagli esponenti dei cosiddetti “Girati” di via Vanella-Grassi, che negli ultimi mesi sono in conflitto con le famiglie appartenenti al cartello degli “Scissionisti” composto dalle famiglie Abete-Abbinante. Ciononostante gli investigatori ritengono prematuro escludere il regolamento di conti interno alla cosca. Soprattutto ora che l’egemonia nella gestione delle ricche piazze di spaccio tra Scampia e Secondigliano sembra estremamente mutevole. Tra le ipotesi investigative prese in considerazione figura anche quella di un ruolo attivo nella faida dei boss del clan Di Lauro, l’organizzazione uscita sconfitta dallo scontro con gli Scissionisti e che ora starebbe utilizzando il gruppo dei Girati per riprendere il controllo sugli affari criminali a Scampia. “Questa è la risposta già scritta della camorra agli annunci della politica”, ha commentato il presidente dell’Ottava Municipalità, Angelo Pisani, che comprende entrambi i quartieri nel proprio territorio. “E’ necessario usare tutte le misure necessarie perchè siamo in guerra – ha detto ancora Pisani – e bisogna evitare che in questi agguati, che avvengono in pieno giorno, ci possa finire per sbaglio anche gente onestà”.

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