Dom. Ago 18th, 2019

I Confronti

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A Scampia un esercito di bimbi “marcia” contro la camorra

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È stata un’estate intensa a Scampia. Blitz delle forze dell'ordine e scintille di una guerra tra clan che é già stata morte e paura. In mezzo a questi eserciti sono passati i bambini e i ragazzi di Scampia, cui le famiglie e tante persone volenterose stanno cercando di dare alternative.
di Davide Cerullo

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[one_half_last]È stata un’estate intensa a Scampia. Blitz delle forze dell’ordine e scintille di una guerra tra clan che é già stata morte e paura. In mezzo a questi eserciti sono passati i bambini e i ragazzi di Scampia, cui le famiglie e tante persone volenterose stanno cercando di dare alternative. Questo esercito senz’armi vuole solo costruire un sentiero nuovo in mezzo alle trincee della malavita e della società che esclude, con l’indifferenza e i troppi luoghi comuni. Mi è stato detto che sembra che io sia contro le istituzioni o le forze dell’ordine. Preciso e ribadisco che la loro presenza è necessaria e utile nella costanza e nella quotidianità del controllo dello stato del suo territorio, per garantire diritti a tutti e giustizia.[/one_half_last]
Quanta sete di giustizia c’è! La giustizia delle leggi e dei tribunali che stabilisca responsabilità e risarcisca i torti subiti. La giustizia sociale che è la condizione indispensabile in cui vivere alla pari. Diritto al lavoro dignitoso, ad una casa, alla scuola, ai servizi.
La sicurezza è certo anche la difesa nell’urgenza di un gesto criminale, ma la sicurezza profonda non me la dà una mitragliatrice di stato, ma un lavoro che mi dia la forza reale di dire NO alla malavita e ai suoi ingranaggi. Sentirsi garantito e parte attiva del Paese. A Scampia quest’estate qualcuno ha cercato di proporre un’idea che si snoderà nel tempo per questi ragazzi: quella che tutto quello che serve per vivere bene è dentro di loro, che chi li vuole soldati criminali brucia la loro bellezza offrendo solo soldi, che tutta questa meraviglia si costruisce insieme, nell’accoglienza, nella conoscenza, nel dialogo, nell’esperienza condivisa.
Certo, i soldi facili o un blitz isolato sono risposte facili, immediate che rimandano la solita triste idea di Scampia.
Accontentano la società di massa che vive di rassicuranti luoghi comuni, che uccidono i sogni delle nuove generazioni. Bisogna testimoniare quello che si vede, anche se controcorrente e poco piacevole. Anche se poco protetti continueremo a condurre questo esercito di bambini nella direzione “ostinata e contraria” alla malavita e allo stato indifferente, che vogliamo attivo e presente.
L’unica scorta che vogliamo è la vostra, che credete in questo percorso e ci sostenete, che gridate con noi la verità che sapete. Sarà la corazza più resistente per questi bambini.

2 thoughts on “A Scampia un esercito di bimbi “marcia” contro la camorra

  1. La giustizia sociale è la base della società civile! non si può ammettere che tanti bambini crescano con meno possibilità e più facilmente prede della camorra.Proporre altrenative vere e costruirle vuole il suo tempo,le cose migliori hanno bisogno di tempo,solo le cose facili e di poco conto si fanno immediatamente,ma non lasciano traccia o servono a poco e male.

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