A scuola di giornalismo, 130 cronisti-docenti in classe

A scuola di giornalismo, 130 cronisti-docenti in classe
di Barbara Ruggiero
Barbara Ruggiero
Barbara Ruggiero

Un professionista dell’informazione in classe per illustrare ai maturandi le tecniche della scrittura giornalistica. Un aiuto in più per gli allievi che intendono realizzare, come prova d’esame d’italiano, un articolo di giornale. Con questo obiettivo si sviluppa da oramai tre anni un protocollo di intesa tra Ordine dei Giornalisti e Ministero dell’Istruzione.

Quest’anno i dati comunicati dall’Ordine dei giornalisti parlano di un vero e proprio boom di presenze agli incontri organizzati in collaborazione tra Ministero e Ordine.

Stando ai dati illustrati dalla Commissione Cultura, nel corso di una relazione svolta la scorsa settimana a Roma  durante il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, sono stati coinvolti nel progetto oltre diecimila studenti delle quinte superiori di sedici regioni italiane. Circa 130 i giornalisti coinvolti, che hanno vestito i panni di docenti, per illustrare ai giovani allievi i primi rudimenti della scrittura giornalistica.  Gli incontri – mediamente due per ogni scuola – si sono svolti negli istituti che, tramite uffici scolastici regionali, ne avevano fatto richiesta.

I giornalisti-docenti hanno potuto illustrare agli studenti le tecniche della scrittura giornalistica e della titolazione, senza tralasciare alcuni aspetti rilevanti della teoria dell’informazione, con particolare attenzione anche ai temi dell’etica e della deontologia professionale. La presenza dei giornalisti nelle classi, oltre che a mettere praticamente alla prova gli allievi, ha consentito anche di discutere su temi più ampi come la credibilità dei media, l’informazione tramite i social media, l’etica e la deontologia.

I dati parlano chiaro: in un solo anno il numero degli studenti e delle classi partecipanti è quasi quadruplicato. Miglioramenti sono stati registrati sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo: quest’anno è stata individuata anche una figura di referente a livello regionale, come punto di raccordo e di informazione per tutti i giornalisti coinvolti nel progetto.

L’entusiasmo, l’interesse e la curiosità mostrati dagli allievi in classe – ha rimarcato anche il presidente della Commissione Cultura, Alberto Lazzarini – evidenziano la necessità di una vera e propria educazione ai media nelle scuole.

redazioneIconfronti

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