A Villa Poseidon la grande cucina incontra la cultura

Grand soirée a Villa Poseidon, la residenza più “in” di Salerno, che domina il Golfo e si affaccia docile sulla nascente Piazza della Libertà.
Donna Paola Ravallese (foto), proprietaria e animatrice del complesso, ha presentato stasera alla stampa lo chef Michele De Leo, una apprezzata carriera al timone dei maggiori ristoranti della Campania, dalla Taverna Otto al Buco di Sorrento, all’Accanto di Vico Equense,  ubicato nella solenne cornice di Palazzo Angelini. Michele De Leo ha uno stile inimitabile e produce personalmente gli ingredienti per la sua cucina di altissima qualità. Ne hanno testimoniato l’originalità le ostriche al moito, la pietanza che ha aperto le degustazioni circa un’ora fa, confermando l’artistica combinazione di gusti e sapori preferiti dallo chef.
La serata è stata ideata da Fernando Cappuccio, giornalista enogastronomico e storico della gastronomia campana, che ha presentato ai colleghi uno spaccato di alta cucina di cui finalmente può fregiarsi anche Salerno. Una cucina che esalta le tradizioni e la ricerca e che è il fiore all’occhiello di Paola Ravellesi e del suo più stretto ed appassionato collaboratore, il figlio Tristano dello Ioio, che alterna, con entusiasmo e profitto, gli studi in Farmacia con la gestione della spettacolare Villa Poseidon.
L’obiettivo, centrato pienamente dai proprietari, era quello di allestire una casa dove l’ospitalità recuperasse le più antiche tradizioni, rielaborandole nella contemporaneità. Non per nulla, un artista del gusto e del tratto di Franco Zeffirelli sceglie questa residenza per alcuni giorni all’anno, sempre in piena estate, per godersi dal quarto piano l’incanto delle albe e dei tramonti salernitani che, uniti alle delizie proposte da Michele De Leo e all’aspra forza dei vini locali, ricrea un mondo di sogno. Proprio come in un film.

redazioneIconfronti

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