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Addio ad Azeglio Vicini, fu un capo discreto, saggio e galantuomo

Addio ad Azeglio Vicini, fu un capo discreto, saggio e galantuomo
di Leonardo Guzzo

Ad Azeglio Vicini, morto oggi a 84 anni, dobbiamo la straordinaria esaltazione delle “notti magiche”. la costruzione assennata di una delle nazionali italiane di calcio più forti di sempre, che aveva tutto per vincere e non vinse. Nei mondiali casalinghi del 1990 seppe sopportare una pressione inenarrabile, fare scelte impopolari, fronteggiare (con esiti non sempre felici) le complicazioni delle circostanze. Era il capo discreto e saggio, che accantonò il pupillo Vialli per far posto a uno Schillaci in stato di grazia, che non ebbe fino in fondo il coraggio di lanciare in pianta stabile il funambolico Baggio, inaugurando il karma di un fuoriclasse incredibile e sfortunato. Per cinque partite nel catino scintillante dell’Olimpico diresse da padre e maestro d’opera un calcio bello e concreto, dove l’ala faceva l’ala e c’era ancora posta per la creatura mitologica del “fantasista”, un calcio lineare e insieme artistico, impreziosito da un’imperforabilità difensiva leggendaria e da prodezze che restano negli occhi di tutti. Un sogno perfetto e destinato a restare incompleto, schiacciato da un’aura di sciagura che si materializzò dal nulla, una sera all’ombra del Vesuvio, e intrappolò tutti i migliori propositi, suoi e dei giocatori in campo, come un filo di trama tessuta da una mano divina. Aver giocato a Napoli contro il totem Maradona e un portiere “indemoniato”, aver pagato caro il primo errore di un altro portiere, il suo, fino ad allora impeccabile, aver pagato dazio all’emozione e alla responsabilità (verso il Paese, i suoi “ragazzi”, la sua coscienza), è l’unica colpa che ancora oggi gli si può ascrivere. Che lo sguardo, la voce, i modi da gentiluomo, l’epopea regalata a tanti bimbi degli anni ottanta, il fascino di una storia a metà tra l’avventura e il melodramma, una storia italiana più bella perché imperfetta, ampiamente cancellano.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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