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Addio al medico di base, la Sanità cambierà così…

Addio al medico di base, la Sanità cambierà così…
di Barbara Ruggiero

Medici di base reperibili 24 ore su 24, metodi chiari per le assunzioni negli ospedali, tessera sanitaria elettronica e riorganizzazione del sistema di attività privata intramoenia. Sono questi alcuni dei punti della riforma del sistema sanitario nazionale italiano.
L’elenco delle riforme è contenuto in un provvedimento che il titolare del Ministero, Renato Balduzzi, ha illustrato a Monti e ai colleghi di governo venerdì sera in Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento, diviso in venticinque articoli, dovrebbe essere approvato nel corso del Consiglio che si terrà venerdì prossimo.
Obiettivo della riforma: riuscire a migliorare l’assistenza ai malati, cercando allo stesso tempo di razionalizzare la spesa. Il capitolo “salute” pesa infatti per 130 miliardi sulle casse dello Stato e, nella spending review, si parla di risparmi per 6 miliardi di euro fino al 2015; soldi che non potranno essere ricavati solo dai tagli.
Ecco i punti principali della riorganizzazione del sistema sanitario nazionale.

ASSISTENZA DI BASE. L’idea del ministro è quella di archiviare definitivamente la figura di medico di base a cui siamo abituati. Stop al medico di base solitario e al lavoro cinque giorni a settimana. La riforma prevede la nascita di gruppi di cinque/sei medici che possano alternarsi in un solo studio, in modo da garantire assistenza ai pazienti senza interruzioni tutta la settimana e 24 ore su 24. Si tratta di un provvedimento che dovrebbe evitare di ingolfare gli ospedali, nei momenti di irreperibilità del medico di base, per esigenze risolvibili anche in ambulatorio.

NUOVE NORME PER IL RECLUTAMENTO DEI DIRIGENTI. Si punta alla riscrittura delle norme per le assunzioni dei dirigenti sanitari, onde evitare assunzioni clientelari e nomine politiche.

FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO. L’obiettivo è immagazzinare tutte le informazioni sanitarie di una persona per poi inserirle, sempre in maniera digitale, sulla tessera sanitaria elettronica di una persona. Un modo più semplice, veloce e immediato per avere a portata di mano tutte le informazioni del paziente al momento opportuno. Attualmente il fascicolo sanitario elettronico per i pazienti è decollato solo in alcune regioni.

ATTIVITA’ PRIVATA INTRAMOENIA. L’intenzione è di regolamentare la cosiddetta intramoenia allargata, cioè l’attività dei medici presso strutture private in mancanza di spazi sanitari pubblici. Tali attività potranno essere svolte regolarmente ma ci saranno seri controlli fiscali: si punta alla certificazione dell’attività e alla tracciabilità dei pagamenti fatti ai medici del servizio pubblico che svolgono attività privata.

 

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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