Addio giornali, i giovani si informano solo attraverso Internet

Addio giornali, i giovani si informano solo attraverso Internet

connected worldIl 70% dei giovani italiani tra i 18 e i 29 anni si informa solo grazie ai giornali on line. Si tratta di una percentuale importante, che dà senso al ruolo assunto dalle nuove tecnologie e che è solo di poco inferiore a chi (80%) dichiara di informarsi solo con i telegiornali. La percentuale di chi si informa tramite computer è nettamente superiore (più del doppio) di quanti, invece, dichiarano di leggere soltanto i giornali cartacei.
«A consultare i quotidiani su internet – ha spiegato Alessandro Rosina, docente di Demografia presso l’Università Cattolica – sono il doppio dei ragazzi che leggono il giornale cartaceo. Resiste il tg, spesso guardato insieme alla famiglia. Negli ultimi 3 anni sono calati i giornali su carta e aumentati moltissimo quelli sul web, consultati prima da 1 su 2 e ora da 8 su 10».
Per Enrico Mentana, direttore del Tg La7, i dati confermano che «questi giovani hanno il mondo in tasca, ma non hanno accesso a una società invecchiata».
In sostanza, cala il consenso verso i telegiornali e aumenta in maniera esponenziale il consumo di news on line da parte dei giovanissimi.
I dati sono forniti da una ricerca promossa dall’Istituto Toniolo assieme all’Università Cattolica e alla Fondazione Cariplo.
La ricerca prevede che nei prossimi anni il web supererà la televisione.
Dalla ricerca si evidenzia anche che i giornali on line e quelli cartacei sono considerati i mezzi di informazione più credibili. Il web, tra l’altro, pare risulti ancora più credibile per coloro che hanno un’istruzione più elevata e che presumibilmente sono in grado di discriminare maggiormente tra l’ampia offerta di informazioni disponibile in rete.
Per circa il 70% dei giovani, i giornali on line e i siti di informazione hanno maggiore influenza sulle loro idee politiche.
La ricerca è stata condotta tra 9000 ragazzi e ha inteso tracciare l’identikit dei cosiddetti “millenials”, i primi nativi digitali, che nel 2000 hanno compiuto diciotto anni.

Barruggi

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