“Aggiustavano” fascicoli processuali, raffica di arresti a Napoli

“Aggiustavano” fascicoli processuali, raffica di arresti a Napoli

Occultavano o manipolavano fascicoli processuali in cambio di mazzette. Ventisei ordinanze cautelari – tre in carcere, 22 ai domiciliari e una misura interdittiva – sono state eseguite contro un giro di illegalità scoperto negli uffici giudiziari di Napoli. Coinvolti quattro avvocati, alcuni cancellieri e un ispettore di polizia. Accesso abusivo a sistemi informatici, corruzione in atti giudiziari, violazione del segreto istruttorio, occultamento di fascicoli processuali: sono queste alcune delle accuse mosse a 26 persone dalla procura di Napoli, che ha ottenuto dal gip altrettante misure cautelari di cui tre di custodia in carcere, 22 con il beneficio dei domiciliari e una interdittiva. I provvedimenti riguardano vicende commesse in uffici giudiziari, in particolare presso la corte di Appello di Napoli e il tribunale di Sorveglianza. L’ordinanza emessa dal gip riguarda 4 avvocati del foro di Napoli; 9 dipendenti pubblici tra cancellieri, commessi e operatori giudiziari; 3 faccendieri che da anni frequentano gli uffici giudiziari; un consulente tecnico della procura e del tribunale (sottoposto a misura interdittiva) perché su incarico di un avvocato e in cambio di denaro avrebbe redatto perizie psichiatriche d’ufficio compiacenti a favore di un pregiudicato; un ispettore di polizia del commissariato di quartiere Vicaria-Mercato che sostituiva relazioni sfavorevoli fatte da colleghi per conto del tribunale di Sorveglianza con altre false e favorevoli. Gli indagati complessivamente sono 45. Sono in corso perquisizioni in studi di avvocati e negli uffici giudiziari.

m.amelia

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