Agguato nel bar, l’omertà protegge i killer

Agguato nel bar, l’omertà protegge i killer

Non ci sono finora testimoni all’agguato avvenuto ieri sera nel quartiere napoletano di Secondigliano. Nonostante il delitto sia avvenuto praticamente tra la folla, al momento non c’è alcuna persona che abbia fornito agli investigatori elementi per le indagini o che abbia riferito di aver visto o sentito qualcosa d’interessante. Gli uomini della Squadra mobile della Questura di Napoli stanno lavorando per dare risposta a una serie di interrogativi. Primo fra tutti: chi ha incontrato o frequentato negli ultimi giorni di vita la vittima, Ciro Esposito, di 48 anni, che aveva precedenti per reati comuni ma non per camorra. Intanto, proseguono i controlli delle forze dell’ordine in tutta la zona a nord di Napoli, nel quartiere di Secondigliano i carabinieri in un appartamento disabitato in un complesso dove abita un noto personaggio ritenuto affiliato al clan “Vanella Grassi”, sono state trovate 4 pistole, oltre 200 munizioni di vario calibro, una bomboletta spray di lubrificante per armi e 3 passamontagna. Da questa mattina nella zona si sta svolgendo un blitz di tutte le forze dell’ordine proprio in risposta all’agguato di ieri. Controlli “Alto Impatto” proprio lì dove è in atto una faida tra scissionisti ed i cosiddetti “girati”. Perquisizioni sono in corso da parte della polizia nel Lotto H e nelle Vele, e riguardano interi stabili, estese a case, ballatoi, ascensori, terrazzi, giardini, garage, box e pertinenze. L’intervento, oltre che a Secondigliano, eè esteso con posti di blocco a Miano, Chiaiano, Piscinola, Marianella, Melito, Casoria e zone periferiche. I controlli interforze sono iniziati all’alba proprio nelle zone teatro della cosiddetta “seconda faida”.

m.amelia

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