Gio. Lug 18th, 2019

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Al Pirellone sprechi per milioni, indagati 40 consiglieri Pdl-Lega

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Sigarette, cioccolata e ristoranti alla moda, tutto secondo un rigoroso stile Fiorito

Cioccolata e sigarette a spese della Regione. Perfino i pranzi in un ristorante alla moda a pochi passi dal Pirellone nelle pause delle sedute. Tutto questo sarebbe finito alla voce “spese istituzionali”. Accade in regione Lombardia, dove sarebbero indagati 40 consiglieri di Pdl e Lega per lo scandalo dei rimborsi in regione; un filone avviato dopo l’arresto per gli stessi fatti del consigliere Pdl Fiorito nel Lazio e allargato man mano ad altre regioni.
Si parla di soldi pubblici che arrivano a un computo globale di milioni di euro ogni anno per tutti i gruppi consiliari e che si aggiungono ai già tanti benefit ottenuti dai politici. A dare il via al nuovo scandalo sono state le verifiche partite sul leghista Davide Boni – ex presidente del Consiglio regionale, travolto da un’indagine per corruzione – e sull’ex assessore del Pdl, Franco Nicoli Cristiani, arrestato un anno fa con in casa una mazzetta da 100 mila euro. In queste due inchieste sono state trovate tracce di cene che sarebbero state giustificate dagli assessori come impegni istituzionali, ma che di politico avrebbero avuto molto poco.
Il 10 ottobre scorso il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ha spedito la Finanza in Regione ad acquisire i rendiconti 2008-2010 relativi ai rimborsi garantiti ai gruppi consiliari del Pdl e della Lega.
Nel mirino delle indagini sono finiti quasi tutti i consiglieri della maggioranza della giunta uscente guidata dal governatore Roberto Formigoni.
Nel corso delle indagini sono state fotocopiate tutte le uscite e tutti gli scontrini che Pdl e Lega hanno presentato in un biennio.
Le irregolarità, a quanto si apprende alle prime indagini, sarebbero abbastanza evidenti. L’accusa che viene mossa agli oltre 40 consiglieri provinciali sarebbe quella di peculato.
Gli inquirenti pare siano convinti che sotto le voci “spese dei consiglieri per l’espletamento del mandato” e “spese di comunicazione”, ogni anno ballino milioni di euro anche spese voluttuarie in Lombardia, esattamente come scoperto nel Lazio con lo scandalo che ha travolto Fiorito.
In queste ore la Guardia di Finanza sta acquisendo in Regione Lombardia i documenti relativi alle spese di altri Gruppi consiliari, tra cui Pd, Idv e Sel, nell’ambito dell’inchiesta sulle spese dei consiglieri regionali lombardi. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, su ordine del procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dei pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, stanno notificando i decreti di esibizione a tutti gli altri gruppi consiliari (esclusi quelli di Pdl e Lega) tra cui anche quelli dell’Udc, del gruppo misto e della lista Pensionati. Con questa attività gli investigatori puntano a raccogliere tutta la documentazione relativa alle spese dei gruppi per accertare eventuali comportamenti illeciti.

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