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Al Trianon, gli appuntamenti in attesa della «Cantata dei Pastori» con Barra

Al Trianon, gli appuntamenti in attesa della «Cantata dei Pastori» con Barra
Registriamo in questa rubrica le voci e le attività dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicità delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrà il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

Al Trianon è ricca e varia di appuntamenti la seconda decade di programmazione del mese di dicembre.
Prima del ritorno della tradizionale Cantata dei Pastori con Peppe Barra, a partire dal giorno di Natale, il teatro della musica a Napoli offre cinque interessanti concerti in sei date: l’esibizione di Tigran (giovedì 13), l’astro nascente armeno venticinquenne del pianismo jazz internazionale, la Nuova compagnia di canto popolare (venerdì 14 e sabato 15), il Banchetto musicale, ovvero il «viaggio enogastronomico nella lirica» in una conversazione-concerto di Stefano Vizioli (martedì 18), il recital di Enrico Ruggeri (giovedì 20) e una serata con Peppe Servillo e i Solis string quartet (sabato 22). Tutti gli spettacoli sono alle 21.

Biglietti numerati in vendita anche nelle prevendite abituali, nonché online sul sito del teatro www.teatrotrianon.org.

Informazioni: tel. 081-225 82 85.

Tigran in A fable
giovedì 13 dicembre, ore 21
Tigran è considerato l’astro nascente armeno del pianismo jazz internazionale.
Intitolata A fable, la serata nel teatro della musica a Napoli, in esclusiva per l’Italia meridionale, è prodotta da Concert/Azione eventi di Alessia Di Matteo e sarà presentata dal giornalista Gennaro Pasquariello.
Venticinquenne, Tigran, cioè Tigran Hamasyan, ormai cavalca l’onda del successo internazionale. Il suo modo di suonare il pianoforte dimostra una tecnica di base stupefacente, un tocco sopraffino che sa padroneggiare bene la dinamica, un modo di arpeggiare che rimanda a Debussy. Nella sua musica, fortemente personale e appassionata, la potente improvvisazione jazz si fonde con la ricchezza della musica popolare della nativa Armenia: «Quando avevo tredici anni ho iniziato a comprendere l’incredibile ricchezza culturale dell’Armenia – spiega l’artista – e poi, ascoltando sempre di più la musica popolare, sono rimasto basito nel vedere come questo repertorio sia tanto ignorato: mano a mano che conoscevo dei brani, ne coglievo l’enorme potenziale con l’improvvisazione jazzistica».
Il titolo del concerto, A fable, cioè «Una favola», riprende quello del suo brillante album di pianoforte solo, pubblicato da Universal jazz France, con il quale ha vinto il French grammy award per il miglior album internazionale di produzione francese, ed è ispirato al lavoro dei poeti Hovhannes Tumanian e Gegham Saryan e dei favolisti medievali, sempre armeni, Vardan Aygekci e Mkhitar Gosh.
Per questo suo debutto napoletano Tigran eseguirà una propria versione di Era de maggio.
Il giovane pianista, attualmente residente negli Stati Uniti, vanta già collaborazioni con musicisti del calibro di Trilok Gurtu e Dhafer Youssef ed esibizioni sui maggiori palcoscenici internazionali, fra cui il Montreux jazz festival, nonché onorificenze ricevute da leggende del pianoforte jazz come Herbie Hancock e Chick Corea.
«Grazie all’incontro con il presidente del Trianon Maurizio D’Angelo – sottolinea Di Matteo – abbiamo la possibilità di far parte di questa prestigiosa programmazione del teatro della musica a Napoli e di presentare un artista meraviglioso, giovane e di raro talento, che per la prima volta si esibisce nel Mezzogiorno».
L’appuntamento napoletano di Tigran avrà un prologo nella stessa giornata, alle 16:30, nel conservatorio San Pietro a Majella, con l’incontro con i giovani allievi dell’istituzione musicale, promosso dal direttore Elsa Evangelista. In serata al Trianon riceverà la targa Miletti great album tribute.
Biglietti numerati da 10 a 15 euro. Informazioni: tel. 339-170 27 82, email info@concertazioneventi.com.

Nuova compagnia di canto popolare in Natale in… Compagnia
venerdì 14 e sabato 15 dicembre, ore 21
Oltre a essere una sorta di riassunto della storia musicale del gruppo, questo spettacolo della Nccp vuole anche raccontare il nostro Natale.
Napoli è stata sempre una città che ha sentito profondamente il “senso” di queste notti, la magia dell’esoterismo che lega la rinascita della luce alla nascita di Cristo, l’aspettativa del rigenerarsi delle cose. L’aspettativa è legata a ritualità che vengono di nuovo alla luce,che riacquistano valore proprio perché effettuate fra il Natale e l’Epifania, ultimo giorno di festa.
Nel tentativo di ridare corpo e senso a tutto ciò che capitava nelle magiche dodici notti, la Nccp in questo concerto eseguirà brani musicali della tradizionale Cantata dei Pastori, come Quanno nascette ninno, La Santa allegrezza, La canzone di Razzullo e Sarchiapone e Rosa d’argento e rosa d’amore, ma anche titoli sia brani tratti dagli ultimi cd del gruppo, fra i quali, in particolare, Candelora, che ricorda la festività legata in maniera inscindibile al Natale, con l’immagine delle candele che richiama nell’inverno il ritorno alla vita dopo la morte, metafora degli ultimi momenti della vita di Cristo, con la Resurrezione dopo la Passione.
Biglietti numerati da 10 a 15 euro.

Banchetto musicale, viaggio enogastronomico nella lirica in una conversazione-concerto di Stefano Vizioli
martedì 18 dicembre, ore 21
Banchetto musicale è una conversazione-concerto del noto regista d’opera napoletano Stefano Vizioli, nella quale guiderà il pubblico in un «viaggio enogastronomico nella lirica».
Accompagnato da quattro giovani cantanti – il soprano Anna Bordignon, il mezzosoprano Isabella Amati, il tenore Carlos Natale e il baritono Alberto Gallo – e dal pianista Aaron Carpenè, Vizioli ci condurrà per mano attraverso i secoli a scoprire quanto cibo e vino – con gozzoviglie, banchetti funesti, orge e ubriacature dagli esiti catastrofici – abbiano influenzato la drammaturgia o i caratteri dell’opera lirica, un campo un po’ blasonato e a volte erroneamente considerato elitario, per vecchi o per ricchi o per snob.
Non vi saranno solo motivi musicali popolari, come il brindisi della Traviata, ma anche brani desueti o sconosciuti di straordinaria bellezza musicale: i musicisti coinvolti sono Mozart, Donizetti, Offenbach, Rossini, Verdi, Humperdinck, Strauss e i napoletanissimi Leonardo Vinci e i fratelli Ricci.
Biglietti numerati da 10 a 15 euro.

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