Al ‘Vanvitelliano’ di San Severino il 55° Premio Paestum

Al ‘Vanvitelliano’ di San Severino il 55° Premio Paestum
Carmine Manzi, fondatore del Premio Paestum
Carmine Manzi, fondatore del Premio Paestum

Saranno proclamati oggi, domenica 21 dicembre, alle 10, presso il Palazzo Vanvitelliano di Mercato S. Severino, i vincitori del Concorso Nazionale Paestum per la poesia e la narrativa, giunto alla cinquantacinquesima edizione. Un appuntamento che, ogni anno, richiama poeti e scrittori nella Valle dell’Irno; un happening mai interrotto, nemmeno dopo la scomparsa del suo fondatore Carmine Manzi, presidente dell’Accademia di Paestum, in quanto ripreso, nell’ottica della continuità, dalla figlia Anna.

Siamo orgogliosi di patrocinare e ospitare questo evento – dice l’assessore Assunta Alfano – consapevoli del contributo culturale che l’Accademia di Paestum apporta al nostro territorio; le lettere e le arti costituiscono un patrimonio di grande ricchezza per il Mezzogiorno d’Italia e, pertanto, va valorizzato nonostante gli sforzi legati al particolare periodo storico che stiamo attraversando”.

La manifestazione di premiazione, condotta quest’anno dal giornalista Marco Salvatore, è patrocinata dal Ministero dei Beni e per le Attività Culturali, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Mercato S. Severino.

Oltre i premi per le tradizionali sezioni del concorso, quest’anno sono stati assegnati due Premi Paestum Speciali, al regista e attore Pasquale De Cristofaro per la sua instancabile attività di sperimentazione teatrale e alla docente dell’Università di Salerno Ornella De Rosa per i suoi innovativi studi sul gioco, l’azzardo e le sue ricadute sociali.

Nel corso della manifestazione, Anna Manzi annuncerà alcune iniziative di rilancio delle attività relative al Premio Paestum e il varo di altre attività pensate da Carmine Manzi nella sua lunga vita di lavoro: una riorganizzazione del Premio Paestum con sezioni più intimamente legate al territorio e in particolare al mondo scolastico e universitario, con il coinvolgimento pieno dell’editoria meridionale, e la nascita di un Centro Studi che avrà l’obiettivo di recuperare le maggiori intuizioni di Carmine Manzi soprattutto sul sociale. La cultura, infatti, se non è utile per migliorare le condizioni di vita dei più deboli, diceva Carmine Manzi, non serve proprio a nulla.

 

 

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *