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Al via le Giornate del patrimonio, occhio alla dieta mediterranea

Al via le Giornate del patrimonio, occhio alla dieta mediterranea
di Barbara Ruggiero

«Paesaggio culturale per noi è tutto ciò che racconta la storia di un territorio e lo riconnette ad altre realtà simili».
Paola De Roberto, presidente dell’associazione culturale Achille e la Tartaruga, è una delle promotrici di una serie di incontri sulla cultura e sulle tradizioni del Cilento che si svolgeranno tra Vallo della Lucania, Roccagloriosa e Cannalonga nel prossimo fine settimana in occasione delle Giornate europee del patrimonio 2012. Con lei abbiamo parlato dell’iniziativa che si svolgerà dal 28 al 30 settembre prossimi e che punta alla valorizzazione del paesaggio culturale dell’area cilentana.
Dottoressa, quindi “paesaggio culturale” è qualcosa di diverso dal paesaggio che intendiamo comunemente?
Il termine “paesaggio culturale” in questo momento non è volto soltanto a promuovere i luoghi fisici, ma è un’accezione diversa del termine paesaggio. E’ un termine che indica la storia del territorio e che permette di riconnetterlo ad altre realtà simili. L’area del Cilento ha molte connessioni con altre realtà del Mediterraneo.
Come nasce l’idea di organizzare una serie di convegni di rilevante interesse storico e culturale in occasione delle Giornate europee del Patrimonio?
La mia associazione, Achille e la tartaruga, è nata lo scorso inverno. Il mio interesse personale per questi temi, però, è molto più vecchio. E’ il primo anno che, assieme all’altra associazione, promuoviamo una manifestazione del genere. Il presidente dell’associazione che ha organizzato con noi le iniziative è un architetto paesaggista. E’ lei che ha fatto nascere in me l’idea di organizzare questa rassegna.
In programma c’è un convegno sul monachesimo: vi proponete di documentare come il paesaggio e la cultura del Cilento siano stati influenzati dalla colonizzazione dei monaci. Spieghiamo come?
L’intenzione è quella di mostrare come i monaci hanno contribuito a incidere sul futuro e sulla storia di un territorio, non solo dal punto di vista architettonico, ma anche nella vita pratica. I monaci condizionavano anche la tipologia di produzioni che venivano realizzate in un’area. Il tema del monachesimo, poi, offre una preziosa occasione per aprirsi al Mediterraneo grazie all’intervento di due studiosi provenienti dal Libano.
Nel corso di questo weekend ci sarà anche una giornata dedicata alla Dieta mediterranea. Cos’è per lei la Dieta mediterranea?
Per me è anche l’aria che si respira. Mi spiego meglio: per me la dieta mediterranea è uno stile di vita che rappresenta il luogo. E’ un altro elemento che, sul nostro territorio, ci consente di parlare di paesaggio culturale, in quanto caratterizza la cultura dei nostri luoghi. L’intenzione del convegno è proprio spiegare che cosa si intende per dieta mediterranea. Spesso si danno interpretazioni riduttive di questo tipo di dieta. La dieta mediterranea esiste in Cilento, Spagna, Francia e in altre realtà del Mediterraneo. E’ riduttivo dire che la dieta mediterranea è solamente cilentana. Al contrario, dieta mediterranea è uno stile di vita che sposa i prodotti del luogo in maniera genuina e il modus vivendi di quel posto. Ecco perché sostengo che faccia parte della dieta anche l’aria che si respira.
Concludendo: questa manifestazione è un’occasione per far conoscere un territorio ai più sconosciuto.
Se c’è la possibilità di valorizzare un territorio, vale sempre la pena farlo!

Gli incontri sono organizzati a cura della Soprintendenza di Salerno e di Avellino, dell’Associazione Identità Mediterranee, dell’associazione Achille e la tartaruga, con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, e in collaborazione con Associazione Badia di Pattano, Comune di Vallo della Lucania, Comune di Camerota, Comune di Cannalonga, Ente Fiera della Frecagnola, Comunità Montana del Gelbison Cervati, Pro Loco dei Laghi di Cannalonga, Museo Archeologico Regionale di Roccagloriosa, Diocesi di Vallo della Lucania.
L’inizio è previsto per venerdì 28 settembre con un convegno che si propone di documentare come il paesaggio e la cultura del Cilento siano stati, dal Medioevo, fortemente condizionati dalla colonizzazione dei monaci, in particolare di quelli bizantini.
Le Giornate Europee del Patrimonio continueranno il 29 settembre con una Tavola Rotonda sul tema “Paesaggio Culturale e Dieta Mediterranea” che si svolgerà a Cannalonga e procederanno il 30 settembre con una serie di aperture straordinarie e visite a Roccagloriosa, uno dei siti archeologici più interessanti del Cilento, con un passaggio per Camerota, alle origini del sistema paesaggio culturale del Parco e al borgo medievale di San Severino di Centola.

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