Mar. Set 17th, 2019

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Alfano non ha capito la lezione siciliana: si candida alle primarie

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Il segretario Pdl nega di aver mai pensato alle dimissioni ma rilancia per le primarie del Pdl

Angelino Alfano (nella foto con Berlusconi), dopo la sconfitta del Pdl in Sicilia nega di aver mai pensato alle dimissioni. In conferenza stampa rispondendo a una precisa domanda, dice: «Al contrario ho annunciato qualcosa che va anche oltre: mi candido alle primarie del Pdl». Il segretario del Pdl ha fatto gli auguri al neo presidente della Regione Sicilia Crocetta: «Gli auguro il miglior lavoro possibile per il bene della Sicilia», rispondendo a chi gli chiede se si senta sconfessato dalla parole di Berlusconi: «Sono fortemente convinto delle mie idee che sono largamente condivise nel partito. Berlusconi ha riaffermato con termini e parole diverse le cose che abbiamo sempre detto su un certo modo di fare della Germania e sulle politiche recessive». E poi ha detto: «E’ evidente che quando ci sono troppi e zelanti interpreti del pensiero di Berlusconi, dispensatori di polpette avvelenate e gente che pensa a distruggere, invece, che a costruire, determinano queste cose. Ma non è il mio compito quello di estinguere questi fenomeni…». In Sicilia insiste «abbiamo perso perché abbiamo diviso i moderati. Noi ce l’abbiamo messa tutta per tenerli uniti del centrodestra, ma ad impossibilia nemo tenetur…». Lo ha sottolineato Angelino Alfano parlando in via dell’Umiltà. «Il risultato, comunque – dice il segretario- dimostra che il Pdl c’è ed è potenzialmente vincente. E’ necessario fare due cose, unificare tutta l’area alternativa alla sinistra e poi parlare agli elettori del centrodestra che hanno deciso di non votare». «Il mio compito -sottolinea- è quello di tenere unito il grande patrimonio di persone perbene che militano nel Pdl». L’annuncio che più spiazza è stato «Alle elezioni primarie che si terranno il 16 dicembre io intendo candidarmi portando avanti i miei ideali», dettando anche i tempi: «Domani – aggiunge Alfano – si terrà un tavolo delle regole e il 7 novembre saranno approvate dall’ufficio di presidenza. Il 16 novembre scade il termine per depositare le candidature. Mi auguro – prosegue il segretario del Pdl – che siano primarie partecipate con regole semplici e trasparenti». Quanto agli altri candidati alle primarie, come Galan o Santanché, «non li considero nani», conclude Alfano. Ma il segretario del Pdl annuncia anche: «Durante la campagna elettorale per le primarie non parlerò di alleanze. Di alleanze parleremo dopo. Abbiamo un binario, quello di tentare di unire l’area l’alternativa alla sinistra, ma se ogni giorno almanacchiamo sulle sigle, perdiamo tempo. Se noi torneremo forti, troveremo alleati».
L’ex ministro della giustizia è tornato ancora sul suo rapporto con il Cavaliere: «É stata data una interpretazione della conferezna stampa di Berlusconi che non condivido. Berlusconi – insiste Alfano – non ha mai detto che sarebbe uscito di scena, ha detto che restava presidente del Pdl e non che si ritirava ma solo che non si ricandidava a premier. Berlusconi non si è mai ritirato e lo ha scritto, detto in tv e ripetuto in conferenza stmpa e il suo essere in campo non era mai stato messo in dubbio». Detto questo, Alfano ribadisce che «il Pdl sceglierà il suo candidato non nel chiuso di una stanza ma in piazza con le primarie».

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