Aliberti: ora vi dico chi sono Lombardi e Lotito…

Aliberti: ora vi dico chi sono Lombardi e Lotito…
di Caterina La Bella

Aniello Aliberti (foto) è un uomo col senso dell’umorismo. Nonostante da sette anni viva ormai tra lavoro (come direttore generale dell’azienda di famiglia) e aule di Tribunale (per una causa intentata contro la Figc e un’altra con l’Agenzia delle Entrate), nonostante la sua Salernitana 1919 sia stata dichiarata fallita, nonostante tutto, insomma, riesce a sorridere con ironia: “Mi resta la Corte Europea di Strasburgo. Mal che vada, nel testamento lascerò le cause ai miei figli”.
Presidente Aliberti, la chiamo ancora così, segue il calcio?
Molto poco. Gli eventi dal 2005 in poi mi hanno portato ad interessarmi di tennis e scherma.
Che idea si è fatto del calcio-scommesse?
È il risultato di Calciopoli: all’epoca non si è intervenuti in maniera efficace e i fatti si sono ripetuti.
Bisognava fare pulizia.
Parla dei vertici della Figc?
Parlo di chi continua a guidare questo carrozzone senza il nerbo giusto, piegandosi a compromessi e creando solo guazzabugli.
È d’accordo con la proposta di Monti di fermare il calcio?
È l’unica proposta saggia che ho sentito finora. Se non si ferma il calcio italiano per almeno due anni e non si ripulisce tutto sarà sempre così.
È rimasto scottato dalla sua esperienza di presidente di una squadra di calcio?
Più che scottato sono ancora arrabbiato perché ho visto spazzare via undici anni di lavoro e di successi in un pomeriggio, per via di una decisione ingiusta. E sono ancora più arrabbiato dopo quello che ho visto dal 2005 in poi, quando se ti dopi o trucchi le partite te la cavi al massimo con qualche punto di penalizzazione. Io ricordo che la Salernitana, per aver dichiarato correttamente in bilancio la sua debitoria fiscale e richiesto la possibilità del rateizzo come la legge consentiva – vedi Lazio e Lotito – è stata addirittura cancellata. Mi faccio sempre la stessa domanda? È più dannoso avere un debito con lo Stato o truccare una partita? Quella finta moralizzazione del calcio, quella pseudo tolleranza zero, ha dato i suoi ottimi risultati: calcio scommesse, zingari, campionati truccati. E adesso le società se la caveranno con qualche multa o un punticino di squalifica. Pensassero a radiarli a vita e a sbatterli fuori dal sistema calcio.
Ha citato Lotito, l’attuale proprietario del Salerno Calcio. All’epoca la Lazio ebbe un trattamento diverso dalla Salernitana…
Ho conosciuto Lotito ai tempi della Lazio, nel 2004, quando da novello presidente rilevò la società per dodici milioni di euro, se non erro, per una società con 180 milioni di debiti. Pensai subito: deve essere un imprenditore molto coraggioso. Per la verità è stato anche molto fortunato: in sette mesi ha avuto la rateizzazione dei debiti a 23 anni senza interessi di 130 milioni di euro. La Salernitana per 19 milioni è stata cancellata.
Secondo lei Lotito potrà riportare Salerno ai vertici?
Per adesso ha vinto un campionato di serie D, un’impresa da dilettanti. Dopo aver investito due milioni di euro, sarebbe stato il colmo se avesse perso. Diciamo che per arrivare ai miei risultati dovrà vincere il campionato di C, poi quello di B, andare in serie A. Insomma, ne riparliamo tra dodici anni.
E Antonio Lombardi?
In sei anni ha combinato tante di quelle malefatte che noi neanche avremmo potuto solo pensare in dodici. Insomma, la sua società, una Salernitana mezza tarocca, è stata un oltraggio ai tifosi.
Tornerebbe nel calcio?
Solamente a Salerno. Non ho mai preso in considerazione altre società. Checché ne dicano i miei nemici, la mia famiglia è per metà salernitana, la prima esperienza diretta nel calcio l’ho avuta a Salerno e sfido chiunque ad innamorarsi di un’altra squadra.
La politica le ha remato contro?
Non credo. Ho cercato sempre di tenerla fuori per non scendere a compromessi con nessuno.
Quando vede che i suoi pupilli dell’epoca – i vari Di Vaio, Gattuso – ormai sono sulla soglia della “pensione” calcistica, si sente vecchio?
Vecchio no, piuttosto quando vedo loro penso sempre che nel ’98-’99 se ci fossimo salvati per quel punto maledetto a Piacenza, prima non sarebbero morti i quattro ragazzi del treno, e poi con quei giocatori avremmo avuto soddisfazioni per altri dieci anni.
L’allenatore al quale è più legato?
Delio Rossi è stato il mister dal quale ho appreso più cose di calcio, nonostante un carattere non facile. Gli altri sono stati onesti lavoratori.
Zeman? Questo è stato il suo anno….
Non lo stimo, nonostante sia da tutti considerato la bandiera del calcio pulito. Io lo eviterei sempre.
Torna spesso in città?
Si. Vengo sempre con grande piacere. La gente comune, i salernitani, mostrano sempre grande considerazione nei miei confronti.
C’è una persona che ancora lavora nel calcio che l’ha delusa particolarmente?
Uno su tutti, Francesco Ghirelli, l’attuale Direttore Generale della Lega Pro. Pensavo fosse un amico ma, purtroppo, mi sono dovuto ricredere. Lui è uno di quei personaggi prima allontanati – dopo i vari scandali – poi rimessi al posto di comando.
Trascorre ancora molto tempo nelle aule di Tribunale?
Abbastanza, anche se dopo la dichiarazione di fallimento della Salernitana e la nomina del curatore un po’ meno. Attualmente ho due cause in corso, contro Figc e Agenzie delle Entrate, ma i tempi della giustizia italiana sono biblici. Dopo sette anni, quella contro l’Agenzia, il Tar del Lazio si è dichiarato non competente e bisognerà andare alla commissione tributaria di Roma; per la Figc la competenza è passata al Tar del Lazio. Diciamo che io non dispero e resto fiducioso fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto.
Ma non è stanco di tutte queste battaglie legali?
Loro tentano di farmi stancare ma io credo fermamente di aver ragione. E andrò fino in fondo, a costo di lasciare nel testamento le cause ai miei figli.
Crede ancora di poter tornare in sella alla Salernitana?
E perché no. Magari è un’utopia ma se riuscissi a vincere le mie cause, mi dovrebbero risarcire di una marea di quattrini che andrebbero, badi bene, non a me ma alla Salernitana sport spa. Rimetterei a posto le casse e ripartirei. Si immagina lei che smacco per l’intera sistema calcio? (ride di gusto)
Insomma, la devo davvero chiamare presidente Aliberti?
Per adesso no (ride ancora) ma un’ultima cosa la devo dire.
Dica…
Ho in mente un progetto, lo scriva. Presto metterò on line il sito internet www.anielloaliberti.it dove pubblicherò tutti i documenti dalla mancata iscrizione del 2005 ad oggi. Sarà un sito senza commenti, solo carte che i salernitani potranno scaricare liberamente, per leggere atti e documenti ufficiali. Così capiranno chi è Aliberti e se non aveva ragione…

redazioneIconfronti

6 pensieri su “Aliberti: ora vi dico chi sono Lombardi e Lotito…

  1. Ho sempre creduto che non fosse stato giusto non accettare la rateizzazione del debito della Salernitana a dispetto di quanto fatto per altre società come la Lazio ed oggi ne sono sempre più convinto ..ma tant’è! Ciò avvenne inesorabilmente e la Salernitana fallì …però ciò che mi amareggia di più, da salernitano ma soprattutto da uomo onesto, è che tutto ciò forse avvenne perchè Aliberti decise di attaccare il palazzo dei poteri forti…..gli stessi che oggi inguaiano gli italiani con tasse e quant’altro….ma resta cmq anche la responsabilità di Aliberti di aver contratto un debito di 19 milioni di euro a fronte di oltre 100 incassati per le varie cessioni ….pertanto vero è che fummo penalizzati ma ci mettemmo noi in quella situazione!! In merito a Piacenza non ci sono parole, noi siamo il Paese dei furbetti del quartiere e per tale motivo non c’è da meravigliarsi se Atalanta, Perugia, Udinese e Piacenza quell’anno si aiutarono …noi meridionali fessi non l’avremmo fatto; ecco perchè a volte ci va male ….ma la cosa grave fu quello che successe tragicamente sul treno dove 4 ragazzi persero la vita e ciò non doveva e non dovrà mai più accadere!!!

  2. Do ragione a Gabriele, l’unico presidente che ci ha fatto vedere il vero calcio a Salerno è stato Aliberti. Per adesso Lotito non ha dimostrato ancora niente. E per adesso noi restiamo Salerno Calcio. Hanno cancellato la storia. Maledetto Lombardi!

  3. Grande presidente, sei stato il migliore e spero che ti diano ragione! Sono curioso anch’io di vedere cosa farà Lotito nei prossimi anni. Ricordo che con te oltre alla serie A, abbiamo fatto una semifinale al Viareggio ed una al Campionato Primavera, chissà quando si ripeteranno questi eventi…………

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