Venerdì 17 la presentazione de “Il tessitore di vite” di Titti Marrone

Venerdì 17 la presentazione de “Il tessitore di vite” di Titti Marrone

iltessitoredivite“Il tessitore di vite”: questo il titolo del libro di Titti Marrone, edito da Mondadori, che sarà presentato venerdi 17 Maggio dalle 17 al Maschio Angioino nella sede della Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983.
Dopo i saluti della Presidente della Fondazione Lucia Valenzi, interverranno la scrittrice Antonella Cilento, il giornalista letterario Fabrizio Coscia e il direttore de La Repubblica Napoli Giustino Fabrizio.

Sarà presente l’autrice.

Titti Marrone
Il tessitore di vite

Una sera a cena, tre donne e due uomini, tutti intorno al volgere dei cinquanta, in una bella serata nel verde dei Campi Flegrei. Massimo è un antropologo, separato da poco, segnato da una misoginia che però riguarda solo le sue coetanee e con le sue studentesse si traduce nel contrario, reduce da una singolare avventura dentro un negozio Ikea. Caterina insegna sociologia all’università, e si divide tra una figlia che le somiglia fino a ripetere i suoi stessi errori, una vecchia madre da assistere e il desiderio di sentirsi finalmente leggera dopo una vita che non le ha risparmiato durezze. Lia ha una personalità travolgente e un’energia contagiosa: ha da sempre velleità da giornalista d’assalto, ma deve lottare per tener vivo un vero entusiasmo per un mestiere nella realtà sempre meno esaltante. Miranda, a sua volta, è alle prese con la gravidanza inattesa della figlia giovanissima e con un segreto doloroso. Tutti sono segnati da una sorta d’insufficienza affettiva, da una disfunzione relazionale che per ciascuno rende deludenti e fallimentari i rapporti affettivi. Ed è Riccardo, il padrone di casa, a custodirne la spiegazione, insieme con il segreto più impensabile: un segreto che unisce tutti e cinque, ma che solo lui conosce. Con quali parole Riccardo potrà svelare questa verità quasi indicibile? Come reagiranno gli altri? Ha diritto, lui che suo malgrado è venuto a conoscenza dell’intera storia, di sconvolgere vite ormai solide e compiute per “tessere” un destino perduto? Prendendo spunto da un reale fatto di cronaca, Titti Marrone dà vita a un romanzo sulla famiglia, sull’amicizia e sugli affetti, a tratti ironico e divertente, ma anche di profonda umanità e delicatezza, che tocca punti sensibilissimi della vita di tutti noi, della nostra ricerca di senso, di radici, d’amore.
(2013) pp. 228 Mondadori € 17,00

Titti Marrone
Napoletana, giornalista, ha diretto per dodici anni le pagine culturali del “Mattino” di Napoli per poi passare all’ufficio del redattore capo centrale. Tra i suoi libri: Controluce (con Gustaw Herling), ed. Pironti; Il sindaco, ed. Rizzoli; Omaggio a Napoli ed. Alinari. I diritti dell’ultimo suo libro, Meglio non sapere (Laterza 2003, ultima edizione 2013), ispirato alla storia vera di tre bambini italiani deportati ad Auschwitz, sono stati ceduti per una riproduzione cinematografica. Il tessitore di vite è il suo primo romanzo.

redazioneIconfronti

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