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Alle porte dell’Eurabia le silenziose stragi dei cristiani

Alle porte dell’Eurabia le silenziose stragi dei cristiani
di Carmelo Currò

persecuzione-cristiani-mondo-2009Molti elementi non convincono e preoccupano, nella improvvisa ondata migratoria che l’Italia e l’Europa stanno affrontando in questo periodo. Si parla di inattivismo dell’Europa, di incapacità dei governanti italiani, di accoglienza e di centri di accoglienza, di criminalità strisciante, di disoccupazione e di spese da affrontare.
I buonisti contro gli egoisti, i cristiani contro gli agnostici.
Come al solito, dopo ogni evento disarmante, mentre la maggior parte degli Italiani continua a postare barche, gamberi impiattati e spiagge esotiche sui propri siti internet; e mentre i politici si scaricano la coscienza in dibattiti uguali l’uno all’altro, mi pare che ancora non si decida di cogliere il centro del problema.
Ho parlato di ondata improvvisa, perché certo le migliaia di persone che sono venute a sbarcare o entrare via terra in Europa, si accalcavano già ai nostri confini; ma secondo schemi preordinati, secondo programmi che sembrano piani.
Sappiamo che tanti disperati, molti fuggiaschi da guerre terribili, superstiti di incredibili stragi, stanno cercando di fuggire in Europa. Ma che le coste del nord Africa siano gremite di persone che cercano la fuga, in particolare di giovani, che treni e camion siano presi d’assalto da migliaia di esuli e di famiglie, dimostra anche una disperata decisione di fuga che si è trasmessa contemporaneamente da un capo all’altro del Mediterraneo. Una contemporaneità che sa approfittare delle contingenze internazionali, del disorientamento delle opinioni pubbliche occidentali, delle incapacità dei governi europei e di cui sicuramente approfittano i delinquenti scafisti, i nuovi cacciatori di schiavi, gli estremisti islamici e quanti vogliono liberarsi di carichi umani utili per multiformi possibilità.
Si tratta di una contemporaneità che si è notata più volte nella storia, quando per esempio le difficoltà di coordinamento fra società arretrate e rurali sembravano impensabili e solo le comuni intemperanze del clima o dei governanti avrebbero potuto spiegare insorgenze in archi temporali molto ravvicinati. Ma le coincidenze non esistono e anche nel XVII secolo le grandi rivolte contadine in Europa (cf. G. Galasso, Le rivolte contadine in Europa nel XVII secolo, Napoli 1970) potrebbero essere spiegate con il piano di una mente occulta, in grado di coordinare le attività in aree molto vaste del Continente per operare un radicale cambiamento dei vecchi ordini politici.
perseguitati_cristianiOggi l’ondata migratoria che ha improvvisamente trovato un picco pericoloso cui corrisponde l’inadeguata organizzazione europea, preoccupa per questo flusso che pare inarrestabile e che introduce in Europa non solo profughi ma clandestini di cui sappiamo molto poco. Secondo informazioni che proprio in queste ore si aggirano su facebook (certo vanno meglio controllate), riprese dal Sunday Express, si afferma che fra gli sbarcati vi sarebbero persino ex appartenenti all’Isis. E in Norvegia sarebbe arrivato almeno uno fra i terroristi che attaccarono un supermercato kenyota nel 2013, uccidendo 67 persone, scelte in mezzo ai clienti cristiani (cfr. pamelagemmer.com, 6 settembre 2015).
Non sono soltanto Cristiani siriani in fuga dalla persecuzione, quindi, questo lo sappiamo.
Ma anche se non vi sono delinquenti, si tratta spesso nel migliore dei casi di clandestini musulmani, in arrivo per vivere meglio; ma anche per vivere secondo i loro schemi e la loro mentalità. Più volte, in passato, è stato scritto che nei piani occulti dei gruppi musulmani si agitava la possibilità di invadere l’Europa demograficamente; con le nascite e i trasferimenti. Potrebbe essere arrivato il momento.
Mi scrive un amico dalla Repubblica ceca che nel campo da lui visitato nella sua Nazione, non ci sono altri se non giovani di religione islamica, nessun cristiano siriano. In una recente dichiarazione, Edward Luttwak conferma i nostri sospetti e sostiene: “non credo che chi oggi arriva in Europa voglia diventare cristiano e patriota europeo. Credo che sarà l’Europa a sposare i loro valori invece del contrario. L’islamizzazione dell’Europa” (cfr. Il sud con Salvini.org, 8-9-2015).
Le ultime propaggini di quei mostri che in Siria violentano e uccidono bambini cristiani, e anche sciiti e yazidi, sono gli scafisti che hanno gettato in mare i disperati di religione cristiana, compiendo ancora un’ulteriore scelta omicida e razzista, odiosa e disumana.
bambinoChi parla su questi innocenti?
Fino a quando i nostri governi consentiranno che tutto questo accada in silenzio?
Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, le opinioni pubbliche dell’Europa ed esponenti della Chiesa cattolica si giustificavano per i loro silenzi, affermando di non aver saputo mai niente sulle orribili stragi degli Ebrei e sui campi di concentramento hitleriani.
Ora sappiamo, e che facciamo?
La scelta italiana di defilarsi dall’iniziativa anglo-francese sui voli militari in Siria mi pare un’ulteriore prova di smarrimento, indecisione, incapacità, operata da chi è abituato a credere che la politica estera consista nelle decisioni sulle quote latte o frutta di ogni Paese dell’Unione.
Se poi esistono Nazioni che sventuratamente prendono ordini da padroni occulti, da sette diaboliche che hanno deciso di desertificare il Medio Oriente dai Cristiani; e di snaturare le radici dell’Europa, noi possiamo sempre lottare per fermarli.
È una lotta che si compirà pacificamente nelle piazze, nelle chiese, nelle manifestazioni, nei seggi elettorali. Su facebook, postando le grida e i cadaveri degli innocenti e non spiagge, motoscafi, automobili, piatti culinari, gamberi e cuoricini.
È ora che ci svegliamo, se non vogliamo essere complici di tutti gli assassini.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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