Alta tensione a Pomigliano: blocchi e caos

Alta tensione a Pomigliano: blocchi e caos

Seconda notte in tenda davanti allo stabilimento Fiat di Pomigliano, per i lavoratori appartenenti alla confederazione Cobas ed al comitato cassaintegrati e licenziati del lingotto, che da lunedì sono in presidio permanente nei pressi della fabbrica automobilistica. I manifestanti sono stati raggiunti, in mattinata, anche dagli iscritti Fiom, e da operai di altre aziende che protestano per le proprie vertenze occupazionali.
Si sono fermati su un asse viario di viabilità ordinaria che collega alla zona industriale di Pomigliano, i cassaintegrati di Fiat, ed ex Ergom creando disagi alla circolazione. Sull’asse viario si è formata una lunga coda di camion diretti nello stabilimento automobilistico, ma anche nelle altre aziende presenti nell’area industriale. Momenti di tensione si stanno registrando tra alcuni manifestanti e qualche automobilista fermo nel traffico che sta cercando di forzare il blocco. Un corteo di alcune centinaia di persone sta andando a bloccare il cancello 1 dello stabilimento Fiat di Pomigliano. Ai manifestanti già presenti nei pressi della fabbrica, si sono aggiunti anche un folto gruppo di lavoratori dell’ex Ergom di Napoli, terziarizzata Fiat, per protestare contro le mancate prospettive occupazionali. «Oggi doveva esserci un incontro al ministero con l’azienda – spiegano i lavoratori, parte dei quali dovrebbero essere assunti nella Newco di Pomigliano – ma ieri ci hanno informato che il tavolo saltava per l’indisponibilità dell’azienda».

m.amelia

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