Mar. Lug 16th, 2019

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Altri tre corvi in Vaticano, quando l’invidia da peccato diventa reato

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Invidia clericalis. Svolta nell’inchiesta sui “corvi” del Vaticano che hanno divulgato i documenti riservati del Papa Benedetto XVI: stando a quanto rivela oggi Repubblica i giudici vaticani si sono concentrati sulla ristretta cerchia delle persone che gravitavano attorno a “Paoletto”, il maggiordomo del Papa, arrestato e, dopo 50 giorni, tornato ai domiciliari.

Invidia clericalis. Svolta nell’inchiesta sui “corvi” del Vaticano che hanno divulgato i documenti riservati del Papa Benedetto XVI (nella foto con il segretario Padre Georg): stando a quanto rivela oggi Repubblica i giudici vaticani si sono concentrati sulla ristretta cerchia delle persone che gravitavano attorno a “Paoletto”, il maggiordomo del Papa, arrestato e, dopo 50 giorni, tornato ai domiciliari. La prima ad essere finita sotto la lente di ingrandimento dei giudici è la vicina di casa del maggiordomo, la professoressa Ingrid Stampa, appartenente al movimento spirituale Schoenstatt. La Stampa assiste Ratzinger dall’inizio degli anni Novanta ed è spesso ospite della moglie e dei figli di “Paoletto”. Per alcuni era la “Papessa”, perché vicina al Papa e capace di suscitare invidie e gelosie. Dopo l’invidia c’è il risentimento del vecchio assistente di Ratzinger, Josef Clemens. Alla base del suo risentimento la sorpresa ed il dolore di non essere stato promosso a segretario particolare (al suo posto andò padre Georg) ma di essere stato nominato “solo” vescovo. Il Papa, prima, lo incontrava ogni martedì sera, quando padre Georg era libero. Da qualche tempo i rapporti sono stati troncati. E con la professoressa Stampa ha trovato una vicinanza nella gelosia per i contatti, mancati, con il Papa. Ultimo finito nell’indagine per le relazioni con il “maggiordomo” corvo è il Cardinale Paolo Sardi, per tanti anni responsabile dell’ufficio che si occupa dei discorsi del Pontefice. E secondo fonti interne al Vaticano non è un caso che da quando le indagini si sono concentrate su questi tre personaggi il flusso dei documenti fuoriusciti sia diminuito.
“Ci saranno sorprese”, aveva detto poche settimane fa all’agenzia Ansa il cardinale Julian Herranz Casado, capo della Commissione composta da tre porporati, incaricata da Benedetto di scoprire la verità sui documenti trafugati dalla sua scrivania e finiti pubblicati sui media. “Ci saranno sorprese”, dice di nuovo a Repubblica una fonte interna alle Mura vaticane circa l’identità dei cosiddetti Corvi, cioè di coloro che hanno fatto uscire le carte. E per la prima volta, sabato, nel suo briefing con la stampa il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, non ha negato che ci possano essere altre persone sottoposte a indagine. I sospetti degli inquirenti penali e della Commissione cardinalizia che ora ha consegnato il rapporto al Papa si stanno così concentrando, fra gli altri, su 3 persone attorno al Pontefice: la professoressa Ingrid Stampa, il vescovo Josef Clemens e il cardinale Paolo Sardi.

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