Amato jr torna dal Pm e ribadisce le accuse ai suoi “complici”

Amato jr torna dal Pm e ribadisce le accuse ai suoi “complici”

Peppino Amato Junior (nella foto con il sindaco di Salerno De Luca), rampollo della famiglia Amato, si è presentato ieri di nuovo dinanzi al Pm Vincenzo Senatore per essere interrogato per la terza volta dal magistrato che sta indagando sul crac della sua vecchia azienda da poco più di un anno. Al momento le sue dichiarazioni di ieri sono secretate, ma si ipotizza che il giovane industriale salernitano sia tornato sulle ultime dichiarazioni che ha reso ai magistrati parlando di un presunto accordo politico tra l’ex parlamentare Udeur e il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Si tratta di episodi da confermare, si attende a tal proposito un confronto all’americana tra Mario Del Mese e Peppino jr, come ha ha riferito anche il legale di Del Mese, Cecchino Cacciatore.
Durante lo scorso interrogatorio è stato tirato in ballo anche il figlio del primo cittadino, Piero, indicandolo come “il socio occulto” della Ifil, la società di mediazione mobiliare di Mario Del Mese che si sarebbe adoperata per la vendita degli appartamenti del complesso residenziale mai nato di Jean Nouvel. Ha riferito di soldi portati in Lussemburgo da Mario a Piero, di biglietti ferroviari e aerei per il Lussemburgo stampati dall’agenzia di viaggio del nipote più piccolo del cavaliere e del prezzo da pagare per i diritti edificatori dell’area di Mercatello dove il vecchio stabilimento doveva fare spazio al complesso residenziale
Amato è da quasi due mesi in carcere dopo aver scontato un periodo agli arresti domiciliari concessi anche agli altri quattro protagonisti del crac del pastificio Amato: Paolo e Mario Del Mese, Simone Labonia e Antonio Anastasio. Il nipote del Cavalier Amato adesso sta tentando la carta del patteggiamento: il 16 novembre, davanti al gup Franco Attilio Orio, si terrà l’udienza preliminare, passaggio obbligato per avviare il dibattimento o archiviare tutto.

m.amelia

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