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Amici miei, vi spiego perché ho restituito la scheda senza votare

Amici miei, vi spiego perché ho restituito la scheda senza votare
di Aniello Manganiello

anielloAgli amici de IConfronti, che da circa un anno seguono ogni mia attività nel sociale, voglio spiegare in sintesi e con sincerità i motivi per cui ho deciso di non votare. Mi sono recato, infatti, regolarmente al seggio e ho fatto verbalizzare al presidente che non ritenevo di esercitare il mio diritto al voto.
Perché mi sono comportato in questo modo, amici miei?
Per una serie di motivi che provo ad esporvi e che mi auguro possiate condividere.
Per l’intera legislatura non c’è stata forza politica che non abbia assicurato di voler cambiare una legge elettorale assurda, che ha consentito di portare in Parlamento amici, amanti, parenti, servi sciocchi, faccendieri collegati al carro oppure, nella migliore delle ipotesi, personaggi che non hanno alcun legame con il territorio e soprattutto che non hanno nulla da dire. Anzi, posso affermare con tranquillità che spesso si è trattato di personaggi che, proprio per non avere nulla da dire, hanno avuto riconosciuto il grande merito di essere eleggibili e, quindi, eletti, determinando un senso di frustrazione e di sfiducia in quanti si impegnano, studiano e mantengono saldi i loro comportamenti etici. Abbiamo assistito pertanto alla mutazione genetica della politica: soubrettes disinvolte divenute donne delle istituzioni, condannati in primo e talvolta secondo grado divenuti simboli di giustizia negata o di errori giudiziari, professionisti falliti assurti al rango di politici-guida, insomma lo sfacelo della credibilità di un Paese così come emerge dalla lettura dei quotidiani stranieri.
Ho sempre sostenuto che il berlusconismo ha provocato danni alla civile convivenza che non hanno pari, è stato un regime più violento di una guerra, una falcidia inesorabile che ha sterminato ideali, convinzioni, valori, in nome di un non ben identificabile senso della modernità. Di fatto si è trattato di un laicismo imperante che, sostenuto da un liberismo implacabile e disumano, ha alimentato, protetto e diffuso pseudo valori di un tardo-edonismo reaganiano arrivato in Italia con decenni di ritardo rispetto alla apparizione d’Oltreoceano.
Le alternative, purtroppo, sono mancate.
I partiti che, naturalmente, avrebbero dovuto rappresentare un’alternativa a questa deriva secolarizzata ed eticamente repellente, di fatto, hanno ricalcato gli stilemi del Cavaliere, non opponendosi ad alcuna delle sue strategie e condividendone la interpretazione dei tempi. Quando la sinistra, con Prodi, è stata al Governo (è accaduto per due volte) non si è mai proceduto ad una legge anti trust e ad una politica economica e sociale radicalmente alternativa, segno che lo strapotere di Berlusconi veniva ridotto a merce di scambio per ottenere altri spazi in altri campi. Tra l’altro, mi sia consentito di osservare: se le alternative imprenditoriali ed economiche a Berlusconi si chiamano Debenedetti e Colaninno allora, probabilmente, meglio il Cavaliere che perlomeno ogni tanto azzecca una battuta e perlomeno non dà lezioni di moralismo, cosa che fanno gli altri due signori pur senza avere alcuna legittimazione in merito.
Che cosa restava da poter votare: forse il movimento frettolosamente messo su dal presidente Mario Monti? Ma avete notato la mutazione genetica di questo illustre e gentile signore, da quando è “salito” in politica? Anche la sua strategia economica del rigore si è liquefatta in affermazioni speculari a quelle del Cavaliere, che è stato rincorso da lui e da Bersani, nel tentativo di raggranellare qualche voto, nella sua dissennata e irresponsabile politica. Increduli, abbiamo così ascoltato le promesse di riduzione dell’Imu e di umanizzazione di una tassazione che con crudo cinismo, invece, non è stata risparmiata agli italiani in questo durissimo e crudele anno.
A chi avrei dovuto dare il voto? Al fondamentalista Ingroia, il quale non riesce nemmeno ad esprimere compiutamente un pensiero maturo e chiaro e cavalca unicamente il potere mediatico raggiunto in magistratura (rischiando, in questo modo, di dar ragione a Berlusconi sul tema delle toghe politicizzate)? Oppure a gruppi e gruppuscoli che non hanno una legittimazione logica e critica prima che storica? (Avete visto I Fratelli d’Italia nati da un distinguo con Berlusconi, ma poi a lui federati nella speranza del quorum?)
No, amici! Questa volta non ho votato per affermare la libertà del mio cuore e non volendomi immischiare con un’Italia corrotta e non credibile, sperando che al più presto saremo riconvocati alle urne per poter esprimere un voto libero, con regole che non ne deprimano il senso ed esaltino la storia democratica del Paese.

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Commenti (2)

  • renato fiorito

    A me irritano quelli come lei che aspettano un mondo perfetto, una sinistra perfetta, una strategia politica ineccepibile e aderente alla loro sensibilità, per darci l’onore di una loro scelta. La rovina dell’Italia è questa cosa: la ricerca del meglio che fa perdere di vista il bene. E il bene è ora liberarsi di Berlusconi, dei comici, del fascismo latente, delle politiche contro il lavoro.
    La sinistra non è perfetta? lo so. Ma non è vero che è uguale alla destra e oggi non si cambia niente di niente se non vince il PD. Questa è una cosa semplice che capirebbe anche un bambino.

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  • andrea manzi

    Questa intensa testimonianza, al di là delle “forti” conclusioni, pone il problema della democrazia reale e della opzione liberale sconosciuta alle forze politica in campo, valori di fatti negati dal nostro attuale profilo istituzionale perlomeno da due decenni. Ragion per cui il problema che pone l’ex parroco di Scampia è questo: in una democrazia, di fatto, ingannevole e fittizia e in un regime illiberale e “violento” ha ancora senso partecipare, esercitando il diritto al voto? Non mi sento, francamente, di dar torto a don Aniello, archiviando il suo scritto come semplice provocazione. Pensiamoci…

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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