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Anche cibi per gatti nelle spese folli dei consiglieri regionali liguri

Anche cibi per gatti nelle spese folli dei consiglieri regionali liguri

Regione_LiguriaTrucchi, profumi, borse, lingerie e perfino cibo per gatti. È la lista della spesa dei consiglieri regionali liguri dell’Italia dei Valori. Tutto nella norma se non fosse che questi e altri oggetti sarebbero stati acquistati dai consiglieri regionali nell’ambito delle cosiddette attività istituzionali. Praticamente con i soldi pubblici.
La Procura di Genova – come riporta oggi il Corriere della Sera – ha sequestrato, probabilmente sulla scia dello scandalo avvenuto nel Lazio e in Lombardia, le ricevute e le autocertificazioni del gruppo consiliare riferibili agli anni dal 2010 al 2012 per un totale di 130 mila euro da controllare.
Nelle spese dei consiglieri ci sono: cravatte, borse, trucchi, libri, profumi Gucci e Bulgari. Tra le varie spese spicca quella per un divano da 1.076 euro e cinque piante fatturate per la cifra di 1.072 euro. E poi via con oggetti in pelle, camice, felpe, pantaloni, valigie, alberghi, viaggi, ristorante, materiale da cancelleria e accessori tecnologici. Dalle spese è persino un reggiseno push-up, sei paia di slip e un pareo alla modica cifra di 161,61 euro.
Dall’elenco delle spese pazze – pubblicato dal settimanale Oggi – pare emerga una particolare predilezione dei consiglieri per la lettura: le note parlano di oltre mille euro spesi tra volumi cartacei ed ebook dei generi più variegati che vanno da Leopardi, ai Promessi Sposi, passando per l’ultimo libro di Umberto Eco, fino ad arrivare a un testo scolastico di matematica. Particolare predilezione anche per la tecnologia: quasi tremila euro sarebbero stati spesi in tecnologia per tablet, smartphone, telecamere e navigatori.
Al momento risultano indagati per peculato la capogruppo Maruska Pireddu, Marilyn Fusco, Nicolò Scialfa e Stefano Quaini assieme al tesoriere Giorgio De Lucchi, indagato per appropriazione indebita, e la sua compagna, dipendente dell’Agenzia delle Entrate, per favoreggiamento.
I componenti del consiglio regionale dell’Italia dei Valori sarebbero responsabili di appropriazione di somme di denaro pubblico, distratte a spese per finalità personali e non istituzionali, erogate dalla Regione Liguria in quanto contributi ai gruppi consiliari.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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