Mer. Ago 21st, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Anna Fiore, una donna guida la Scuola d’Italia di N.Y.

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La capacità o le qualità della leadership delle quali tanto si parla in questi anni presentano peculiarità differenti e spesso contraddittorie da persona a persona. Certamente gli studiosi convergono su una: l’abilità a percorrere (in ascesa) tutta l’organizzazione o l’istituzione che si è chiamati a guidare. Ebbene Anna Fiore (napoletanissima), da un anno preside della Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York, è un esempio concreto di una leadership nell’istruzione conquistata sul campo. Laureata in Filosofia all’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha iniziato la carriera scolastica come insegnante elementare, per poi passare all’insegnamento in un liceo. Successivamente è approdata alla carriera di dirigente scolastico, incarico ricoperto per 15 anni, dirigendo scuole elementari e medie.. Nel 1998 la preside Fiore risulta vincitrice del concorso indetto dal Ministero Affari Esteri come dirigente scolastico presso la sede consolare di Chicago, con il compito di sviluppare programmi di italiano nelle scuole americane del Mid West, tenere i contatti con gli enti gestori, ristrutturarli e costruire dei progetti ad hoc di promozione della lingua e cultura italiana, coinvolgendo non solo le istituzioni italiane ma anche esponenti della comunità Italiana ed americana.
di Vincenzo Pascale

La capacità o le qualità della leadership delle quali tanto si parla in questi anni presentano peculiarità differenti e spesso contraddittorie da persona a persona. Certamente gli studiosi convergono su una: l’abilità a percorrere (in ascesa) tutta l’organizzazione o l’istituzione che si è chiamati a guidare. Ebbene Anna Fiore (napoletanissima), da un anno preside della Scuola d’Italia Guglielmo Marconi di New York, è un esempio concreto di una leadership nell’istruzione conquistata sul campo. Laureata in Filosofia all’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha iniziato la carriera scolastica come insegnante elementare, per poi passare all’insegnamento in un liceo. Successivamente è approdata alla carriera di dirigente scolastico, incarico ricoperto per 15 anni, dirigendo scuole elementari e medie.. Nel 1998 la preside Fiore risulta vincitrice del concorso indetto dal Ministero Affari Esteri come dirigente scolastico presso la sede consolare di Chicago, con il compito di sviluppare programmi di italiano nelle scuole americane del Mid West, tenere i contatti con gli enti gestori, ristrutturarli e costruire dei progetti ad hoc di promozione della lingua e cultura italiana, coinvolgendo non solo le istituzioni italiane ma anche esponenti della comunità Italiana ed americana.
“Il lavoro fu notevole ma molto gratificante. Abbiamo avviato una collaborazione con le scuole pubbliche di Chicago, lavorando in sinergia con I “superintendents” della zona ovest di Chicago, riuscendo persino ad avere una Grant (finanziamento) dal governo americano per l’importo di 450mila dollari per 3 anni, finalizzato alla promozione dell’insegnamento della lingua italiana. Purtroppo dopo gli eventi dell’11 settembre 2001 le lingue straniere hanno ricevuto meno attenzione. Abbiamo avviato – continua la preside Fiore – una collaborazione con il Provveditorato agli studi della Regione Lombardia per lo scambio di docenti di lingua italiana (dall’Italia ne vengono un paio l’anno). Nel 2003 il Console Generale d’Italia di Chicago, ministro Enrico Granara ed i successori ministri Pasquale D’Avino e Ministro Eugenio Sgrò, avviando una azione di sensibilizzazione dei parlamentari di origine italiana dello Stato dell’llinois, riuscì ad avere un finanziamento di 300 mila euro che sono stati impegnati per avviare un programma di italiano nella High School. Questo finanziamento ha permesso di raddoppiare il numero di student iscritti ai corsi d’Italiano da 4 mila ad 8mila. Oltre al notevole prestigio recato alla comunità italiana dell’Illinois, tale successo professionale mi è stato anche riconosciuto personalmente, ricevendo l’onoreficenza di commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà, concessami dal Presidente della Repubblica.
A questo intenso periodo all’estero di 7 anni a Chicago è seguito un periodo di tre anni a Roma, al ministero degli Esteri, a lavorare sulle scuole italiane all’estero in collaborazione con il ministero della Università e Ricerca Scientifica e, dal gennaio 2009 a New York, in qualità di preside della Scuola d’Italia, Guglielmo Marconi.
Preside, ci descriva la Scuola d’Italia Marconi di New York, l’unica scuola Italiana sul territorio statunitense.
La scuola è situate alla 96ma strada della Fifth Avenue, a poche decine di metri da Central Park ed è facilmente raggiungibile da ogni angolo della città e della periferia di New York, a causa della vicinanza di metropolitana e stazione ferroviaria. La Scuola d’Italia è una perfetta scuola italiana all’estero con programmi per l’infanzia, la scuola elementare, media, ed il liceo scientifico. La mia sfida, tra le tante, è quella di aumentare il numero degli studenti iscritti portandoli ad almeno 600, internazionalizzarla; abbiamo già studenti che parlano il fancese, il russo, il portoghese. Il mio lavoro è magnificamente sostenuto dal Ministro Talo’, abbiamo un’ottima collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.
Perchè una famiglia americana dovrebbe scegliere per i propri figli la Scuola d’Italia?
Il futuro dell’istruzione è nella scuola multilingue, multiculturale. Eppoi la lingua italiana con il suo retaggio filologico latino è la lingua fondante della civiltà occidentale. Noi abbiniamo la tradizione umanistica e pedagogica italiana con attività extracurriculari tipiche delle scuole private americane.
La Scuola d’Italia è aperta alle iniziative culturali italiane sul territorio, partecipa agli eventi organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura e con altre istituzioni culturali italiane ad esempio la Casa Italiana della New York University. Quest’anno proprio con la Casa Italiana della NYU abbiamo presentato uno spettacolo dal titolo Burrattini Cortesi. Collaboriamo con il Centro Primo Levi, ed abbiamo ospitato la scrittrice Lia Levi. Abbiamo avviato uno programma di scambi culturali e visite di studenti con il Liceo Farnesina di Roma. Abbiamo un intenso programma sportivo: dalla pallavolo alla pallacanestro ,al calcio, ed anche attività extracurricolari quali la scuola di scrittura in collaborazione con I-Italy. E stiamo lavorando alla creazione di un corso extracurricolare di film e montaggio. Inoltre la Scuola d’Italia è anche promotrice di cultura per adulti: abbiamo avuti incontri con gli attori Zingaretti (il commissario Montalbano) e Griminelli con Monica Guerritore.
Il progetto immediato al quale stiamo lavorando è la relocation della Scuola d’Italia. Stiamo cercando un nuovo edificio che possa accogliere l’intero ciclo scolastico offerto dalla Scuola d’Italia (dalla scuola per l’infanzia alle superiori). Al momento il Liceo Scientifico è ubicato in una sede distaccata (sempre a Manhattan). Contiamo di riuscire a completare questo progetto nell’arco di cinque anni.
Quali istituzioni universitarie frequentano I diplomati della Scuola d’Italia?
Diverse da quelle americane: dalla Fordham University alla New York University, ad Hunter College, alla Columbia University a quelle italiane, l’universita’ Bocconi, la Luiss, l’Università La Sapienza di Roma. Abbiamo anche studenti accettati all’universita’ di Oxford in Inghilterra. Frequentare la Scuola d’Italia e poi proseguire gli studi in qualsiasi università del mondo permette allo studente di crearsi una formazione umanistica con forti fondamenta scientifiche e tecnologiche che rappresentano la nuova frontiera dell’istruzione in questo secolo ed in questo momento storico.

 

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