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Anselmi (Fieg): la partita del giornali non è ancora persa

Anselmi (Fieg): la partita del giornali non è ancora persa
di Barbara Ruggiero
Giulio Anselmi, Presidente Fieg

Giulio Anselmi, Presidente Fieg

Carta stampata in crisi, così come i media tradizionali. Ma la partita della carta stampata non è ancora persa. Lo ha detto il presidente della Fieg, Giulio Anselmi, nel corso del convegno “Carta & Web: l’integrazione tra scelte strategiche e tecnologiche” che si è svolto a Roma presso Palazzo Giustiniani.
La stampa, considerata da sempre come una delle principali anime della filiera di carta, ha visto un progressivo peggioramento della propria condizione a causa della crisi economica e per via di una pressione fiscale alta che non favorisce gli investimenti.
I dati del mondo dell’editoria cartacea non lasciano pensare positivo. Ma Anselmi, nel corso del convegno, ha ribadito che «la carta continua a rappresentare il 90% dei ricavi. Sebbene l’editoria abbia registrato nel 2012 dati negativi per il quinto anno consecutivo e sebbene il web rappresenti il nostro interlocutore naturale, la partita della carta non è ancora persa. Chi governerà – secondo Anselmi – non dovrà fare regali alla filiera della carta e all’editoria ma aiutarci e accompagnarci in questa transizione che dovrà avvenire all’insegna dell’integrazione e in nome della qualità. La mia unica preoccupazione che è anche un auspicio è che da domani arrivi un interlocutore che consideri l’informazione un bene comune per il nostro Paese».
Il 2012 ha visto comprimersi ancora, rispetto agli anni precedenti, il fatturato della filiera di carta, sceso del 7,9% sul 2011, molto più della media dell’industria italiana (-4,5%) e al minimo annuo dal 2000. Osservando l’andamento di questo comparto dal 2003 al 2012, si evidenzia una costante discesa del fatturato, arrivato a poco meno di 33 miliardi di euro; come anche delle vendite interne, calate di quasi 10 miliardi di euro, da 32 a 23 miliardi, e del numero di addetti, passati da oltre 259mila a poco meno di 213mila.
A conclusione della giornata di dibattito, tutte le sigle del settore hanno sottoscritto un documento con tre proposte che dovrebbero permettere la ripresa della filiera della carta.
In primo luogo, incentivi all’innovazione con il rifinanziamento del credito agevolato per le imprese della filiera, attraverso strumenti già esistenti opportunamente aggiornati, e con il credito d’imposta a favore delle imprese per gli investimenti in beni strutturali e in aggiornamento professionale. In secondo luogo, è necessario promuovere la lettura attraverso la detassazione della spesa per l’acquisto di libri e abbonamenti a quotidiani e periodici, soprattutto se sottoscritti da giovani. Necessarie, infine, misure anticongiunturali, come il credito d’imposta per l’acquisto della carta da parte delle imprese editrici e stampatrici e per le imprese e i lavoratori autonomi.

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