Arrestato assessore di Formigoni: comprò i voti dalla ‘ndrangheta

Arrestato assessore di Formigoni: comprò i voti dalla ‘ndrangheta

Domenico Zambetti (foto), assessore alla casa nella Giunta regionale della Lombardia formata da Roberto Formigoni, è stato arrestato questa mattina. La Procura di Milano gli contesta i reati di scambio elettorale polico-mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, con l’aggravante di aver favorito la ‘ndrangheta. In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, Zambetti avrebbe pagato con 200 mila euro le cosche della ‘ndrangheta per “comprare” un pacchetto di 4 mila preferenze in occasione delle scorse elezioni elettorali del 2010 e ottenere così la propria rielezione alle ultime elezioni regionali. Zambetti, esponente del Pdl, è il quinto assessore di giunte formate da Roberto Formigoni a essere arrestato ed è anche il 13esimo consigliere regionale della Lombardia a finire sotto inchiesta su un totale di 80. Insieme a lui, sono state arrestate una ventina di persone (con due arresti domiciliari e due obblighi di dimora), tra cui Ambrogio Crespi, fratello di Luigi, l’ex sondaggista di Silvio Berlusconi già condannato per il crack di HDC. L’ordinanza del Gip del tribunale di Milano, oltre all’assessore lombardo Zambetti, riguarda un’altra ventina di persone. Per loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per uno ai domiciliari e per due l’obbligo di dimora. Le accuse nei confronti di Zambetti sono scambio elettorale politico mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata.
Nella nota firmata dal procuratore capo Edmondo Bruti Liberati – in Procura ci sarà una conferenza stampa alle ore 11 riguardo all’operazione – si spiegano nel dettaglio i reati contestati alla ventina di persone arrestate. A Giuseppe D’Agostino, Sabatino Di Grillo, Vincenzo Evolo, Eugenio Costantino, Ciro Simonte, Alessandro Gugliotta, Salvatore Etzi e Giampiero Guerrisi viene contestata l’associazione mafiosa a partire dal 2009. A Costantino e a D’Agostino anche la detenzione di armi. All’assessore Zambetti lo “scambio elettorale politico mafioso”, che avrebbe commesso a Milano “in epoca antecedente e prossima al 18/19 marzo 2010, e successivamente sino al 15 marzo 2011”. Per lui anche l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa “dal 2009 sino ad oggi”. Zambetti risponde poi assieme a Costantino e D’Agostino di corruzione in concorso aggravata a partire “dal 18/19 marzo 2010 e sino al 18 settembre 2011”. Anche Marco Silvio Scalambra è accusato di corruzione in concorso con Costantino. Per Ambrogio Crespi, fratello di Luigi il sondaggista, l’accusa è di “associazione mafiosa” dal mese di marzo 2010 e fino ad oggi. Poi nel dettaglio vengono indicati anche i nomi di tutti gli altri arrestati accusati a vario titolo di tentata estorsione aggravata, estorsione aggravata (episodi commessi tra Crema, Settimo Milanese, Assago e Cuggiono). Poi altri episodi di detenzioni di armi e anche un sequestro di persona a scopo di estorsione che sarebbe avvenuto nel milanese. Più alcuni fatti di ricettazione, riciclaggio e falso.

m.amelia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *