Ven. Ago 23rd, 2019

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Arriva Catambra, terrore delle zanzare e arma di “liberazione” estiva

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I rimedi chimici possono essere finalmente accantonati. Mettete insieme una pianta dell'America Boreale e un ostinato vivaista della provincia di Brescia e otterrete una potente arma contro le zanzare che affliggono le nostre estati. Si tratta della <em>Catambra</em>, dal nome suggestivo ed evocatore: non è una danza andalusa ma una pianta derivata dalla "Catalpa", della famiglia delle Bignogniacee.

I rimedi chimici possono essere finalmente accantonati. Mettete insieme una pianta dell’America Boreale e un ostinato vivaista della provincia di Brescia e otterrete una potente arma contro le zanzare che affliggono le nostre estati. Si tratta della Catambra, dal nome suggestivo ed evocatore: non è una danza andalusa ma una pianta derivata dalla “Catalpa”, della famiglia delle Bignogniacee. Al di là delle difficili definizioni da manuale di Linneo, il rimedio naturale agisce per davvero, come racconta in un’intervista al Giornale il suo scopritore, Giovanni Ambrogio (che potremmo a questo punto assimilare in tutti i sensi al suo più celebre e omonimo santo).
Dopo essersi accorto delle proprietà anti-insetti della Catalpa (molto più efficace di altre piante anti-zanzara come il geranio), in dieci anni di lavoro e ricerca Ambrogio è riuscito infatti a ottenere un innesto più potente, conquistando nel 2006 il brevetto europeo. La sostanza anti-zanzara (il catalpòlo) è addirittura quattro volte superiore nella Catambra “ambrosiana”, riuscendo ad allontanare persino la temibile zanzara tigre.
Ma come ha fatto Ambrogio a scoprire le proprietà di questa straordinaria pianta?
Molti anni fa, durante una gita sulle rive del Po, racconta, si accorse che un’intera zona a ridosso del fiume più lungo d’Italia non era infestata dalle zanzare. Cominciò così a esplorare la vegetazione dell’area e scoprì la presenza della Catalpa. Dopo vari studi e numerosi tentativi, ha successivamente realizzato una versione da appartamento della pianta, potenziandone le caratteristiche anti-zanzara. Il risultato è un alberello di dimensioni variabili, con la chioma tondeggiante e un raggio d’azione pari a un volume doppio rispetto a quello della chioma, che non ha bisogno di potatura, non fiorisce ed è inodore. Si adatta al sole e all’ombra, non richiede particolare manutenzione e vive facilmente in ogni tipo di ambiente e giardino, nonché nei vasi da appartamento. Insomma, ha esattamente le caratteristiche di versatilità oggi richieste a un italiano medio. 
Volete di più?
Per chi non avesse neppure tempo di annaffiarla, l’estratto di questa pianta straordinaria è disponibile anche sotto forma di spray.
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