Arriva l’i-Paws per comunicare con i cani e farli divertire

Arriva l’i-Paws per comunicare con i cani e farli divertire
di Barbara Ruggiero

cane_pcSi chiama i-Paws e potrà permettere ai cani di comunicare con il proprio padrone. Il nome rievoca quello dei più moderni aggeggi tecnologici che consentono agli uomini di essere always on. Ma di fatto l’i-Zampa – questa è la traduzione del nome in inglese – servirà ai cani per comunicare con i proprietari, giocare e divertirsi.
Non è affatto una bufala, come potrebbe sembrare: il progetto di creazione di quello che potremmo definire un i-Pad per cani è portato avanti da un team di ricercatori della Open University. Il gruppo, coordinato da Clara Mancini, è al lavoro sulla creazione di un dispositivo tecnologico che renda i cani capaci di compiere una serie di attività quotidiane attraverso un computer ideato appositamente per gli amici a quattro zampe.
Il Daily Telegraph dà notizia della ricerca e spiega che il lavoro è finalizzato allo sviluppo di dispositivi controllabili tramite la tecnologia touch screen e con tasti luminosi e sensibili al tocco della zampa.
A questo punto, dopo l’ideazione dei singolari strumenti tecnologici, non resta che far apprendere agli amici a quattro zampe l’uso della tecnologia. Gli scienziati pare stiano lavorando in team con varie associazioni di volontariato per cani. L’obiettivo è quello di addestrare gli animali all’uso della tecnologia e costruire canili intelligenti dotati di computer interni che possano essere utilizzati dai cani per molteplici scopi. Si sta valutando, per esempio, di consentire ai cani di lanciare un allarme in caso di emergenza con la semplice pressione di un pulsante.
«Lo studio – ha spiegato alle agenzie Clara Mancini, coordinatrice del gruppo di ricerca – era in principio finalizzato ad aiutare le persone disabili in casa, spingendo gli animali domestici a svolgere compiti quotidiani per i loro proprietari, come accendere la luce, attivare la lavatrice o rispondere al telefono». Il progetto, però, poi è andato oltre: «Stiamo cercando di sviluppare – ha dichiarato Mancini – qualcosa di analogo ai computer per le interazioni umane per offrire agli animali la possibilità di avere maggior controllo e compiere le proprie attività con più efficienza».
Il gruppo di lavoro ha anche ricevuto un finanziamento-premio da parte del Dog-Trust per sviluppare canili smart dotati di tecnologie informatiche.

Barruggi

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