Mer. Ago 21st, 2019

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Sanità in Campania: solo 380 assunzioni ma ne servono 10mila

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Il governo ha concesso di assumere solo il 15 per cento dei lavoratori da sostituire

Per la sanità campana servirebbero circa 10mila nuove assunzioni, ma ne se faranno solo 380. E’ quanto emerge dalla discussione che inizia oggi in Senato del decreto Balduzzi, se verrà approvato, scatterà il via libera per appena 380 assunzioni. Tra queste non ci sarà spazio per i circa mille precari, che dovranno accontentarsi del rinnovo dei contratti a termine (le proroghe potrebbero valere esclusivamente per il personale sanitario). I tecnici di Palazzo Santa Lucia hanno elaborato uno studio con le uscite e le entrate delle singole aziende sanitarie e ospedaliere: l’Asl di Avellino, che nel 2011 ha dovuto rinunciare a 68 dipendenti (tra prepensionamenti, pensionamenti e quant’altro), potrà contare su 10 nuove unità (contro le 17 programmate); all’Asl di Benevento ne spetteranno 6; all’Asl di Caserta 32; la Napoli 1 aveva messo in cantiere l’assunzione di 145 tra medici e infermieri e invece i posti disponibili sono solo 87. Un discorso simile vale per la Napoli 2 e la Napoli 3, le cui quote sono rispettivamente pari a 44 e 41; l’Asl di Salerno effettuerà 48 assunzioni contro le 80 previste. La situazione non cambia se si considerano le aziende ospedaliere: il Cardarelli aveva bisogno di almeno 62 unità mentre ne avrà 37; il Santobono 10 su 17; il Monaldi 23 su 38; il “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno 17 su 29; il Moscati di Avellino 8 su 13; il Rummo di Benevento 4 su 7; il nosocomio di Caserta 8 su 13. Quanto all’Istituto Pascale, saranno banditi concorsi per 5 posti.
Dal 2006 ad oggi la sanità campana ha perso quasi 10mila unità – tra medici, infermieri e personale tecnico-amministrativo – che non sono state sostituite. Per far fronte agli enormi buchi d’organico i parlamentari avevano proposto il parziale sblocco del turn over (25 per cento) per le Regioni sottoposte a piano di rientro dal deficit: una misura che avrebbe garantito almeno una prima boccata d’ossigeno alla Campania. Ma il governo ha fermato l’emendamento concedendo solo una deroga del 15 per cento.

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