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Attenti, ora Facebook ci spia

Acque pericolose per i naviganti internet frequentatori di Facebook. Sott’acqua si muove l’occhio indiscreto di un sommergibile pronto ad attaccare truffatori, terroristi, pedofili, insomma chiunque usi la chat del famoso social network per preparare reati.
Tecnicamente si tratta di un algoritmo istruito a cercare, tra centinaia di migliaia di conversazioni, parole che possano far pensare a delitti di ogni sorta. Ma per farlo scruta anche chi, per fatti suoi, se ne sta tranquillamente a chiacchierare in quella finestra considerata intima, segreta, privata. Insomma, pare che si sia passati dal mondo Fb a quello dell’Fbi. E proprio in quell’angolo di conversazione che gli utenti hanno sempre considerato più protetto.
La notizia è pubblicata sul sito di Repubblica, dove si chiariscono anche i criteri di ricerca. I vertici del social network fanno sapere, infatti, che soltanto le chat sospette, individuate con strumenti tecnologici, passano sotto controllo “umano”. Ma questo non pare tranquillizzare molto gli utenti.
Eppure non è la prima volta che si parla di social network e spie. Lo scorso febbraio è venuta fuori la notizia di un sistema, escogitato proprio per l’Fbi, di monitoraggio non solo di Facebook ma anche di Twitter, allo scopo di sventare attacchi terroristici. Anche in questo caso, ovviamente, si sono sollevate polemiche in merito alla privacy, dissolte, poi, nel nulla.
Il fine “sicurezza” potrebbe convincere molti sull’utilità dei controlli. Pare, anzi, che in questo modo sia stato identificato e bloccato un pedofilo. Ma le vere “spie” nel mondo dei social network sono in casa! Basta fare un giro in internet per trovare tutti i sistemi “fai da te” per leggere le conversazioni altrui, nonostante password, profilo protetti e accortezze di ogni genere. E forse è proprio questo che disturba maggiormente gli utenti: l’essere spiato da chi ti conosce invece che da una macchina o un agente che fa il suo lavoro.
(n.t.)

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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