Autunno caldo in Campania per Fiat, Irisbus e Fincantieri

Fiat, Fincantieri e Irisbus, ma anche le partecipate comunali e regionali fino al settore trasporti. Difficile trovare in Campania una provincia o un settore al riparo dall’autunno caldo del lavoro. Molto del futuro dello stabilimento Irisbus di Valle Ufita, in provincia di Avellino, si deciderà al tavolo di confronto convocato per martedì 9 ottobre alle 15.30 al ministero dello Sviluppo economico da Corrado Passera, che ha convocato sindacati e azienda. Un tavolo al quale sarà presente anche la Regione Campania e la cui convocazione ha permesso lo scioglimento del presidio costituito dai lavoratori, che avevano occupato il municipio di Ariano Irpino. In settimana si dovrebbe tenere anche un’assemblea all’interno dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, analoga a quella organizzata da Fim, Uilm, Ugl e Fismic giovedì scorso e contro la quale ha sollevato dubbi la Fiom. Una situazione resa ancora più rovente dopo le dichiarazioni dell’ad Sergio Marchionne sul futuro di Fabbrica Italia. E, a Castellammare di Stabia, gli operai dello stabilimento Fincantieri si sono prodotti di recente in diverse azioni di protesta per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione del cantiere navale, tra cui il blocco della Statale Sorrentina che ha interrotto il traffico verso la Penisola e la Costiera Amalfitana e che ha fatto lanciare l’allarme degli operatori turistici sul rischio di cancellazione dei tour crocieristici a Napoli e provincia da parte delle grandi compagnie che fanno scalo nel porto partenopeo. Entro mercoledì 10 ottobre si terrà una riunione tra istituzioni e parti sociali per sottoscrivere il protocollo finalizzato al Contratto di programma basato sull’impegno, assunto dall’azienda, a garantire la continuità produttiva del sito stabiese e l’affidamento di una precisa missione produttiva escludendo licenziamenti e assegnando i tempi rapidi commesse al sito.

Un pensiero riguardo “Autunno caldo in Campania per Fiat, Irisbus e Fincantieri

  • 7 Ottobre 2012 in 19:54
    Permalink

    Il futuro va costruito intorno ad una nuova generazione politica. Questa crisi non mi atterrisce, nella misura in cui ci aiuterà a mandare a casa i profittatori e incapaci che ci hanno gestito ed affamato fino ad oggi

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *