Avellino, si svegliano i parlamentari per salvare il capoluogo

Avellino, si svegliano i parlamentari per salvare il capoluogo

Sono giorni di grande fermento per le sorti di Avellino capoluogo, che dovrebbe essere trasferito a Benevento se la provincia Sannita dovesse essere cancellata e accorpata con l’Irpinia. Ieri i parlamentari irpini si sono “svegliati” e sono stati riuniti a Palazzo Caracciolo dal presidente della Provincia Cosimo Sibilia, mentre in piazza Libertà si sono date appuntamento circa 300 persone e sindaci della provincia per manifestare il loro disaccordo alla decisione del Governo. Una delegazione del comitato Avellino Capoluogo ha ottenuto la possibilità di incontrare i parlamentari irpini. I senatori Cosimo Sibilia e Vincenzo De Luca, l’ex ministro Gianfranco Rotondi e i deputati Arturo Iannaccone, Francesco Pionati e Franco De Luca, hanno ribadito l’inadeguatezza del provvedimento del Governo sul riordino delle Province e stanno lavorando per presentarsi la prossima settimana in Commissione Affari Costituzionali del Senato, con un emendamento congiunto a favore della città di Avellino. Non era certo lì che si decideva il futuro di Avellino capoluogo ma al di là delle appartenenze politiche, i parlamentari hanno ribadito che il provvedimento del Governo sul riordino delle Province è «un atto di scelleratezza e stupidità politica» e che stanno lavorando per l’emendamento in Commissione al Senato. Gli avellinesi, infatti, sostengono che nel confronto tra capoluoghi, quello irpino abbia più abitanti della città sannita. E questo dovrebbe far pendere la decisione a favore di Avellino.
Tutti scontenti però. I sanniti, infatti, non perdono tempo e ritentano la secessione dalla Campania e l’annessione al Molise

m.amelia

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