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Bamboccioni di ritorno per la crisi, 1 italiano su 3 rientra in famiglia

Bamboccioni di ritorno per la crisi, 1 italiano su 3 rientra in famiglia

La scena di Ricky Memphis nel film “Immaturi” che, pur andando via da casa, piazza in salotto una gigantografia di mammĂ  e papĂ  è da qualche tempo l’immagine dei mammoni di casa nostra. Sono i bamboccioni, per dirla con un termine piĂą attuale: giovani – anche se non piĂą tanto giovani – che decidono di restare a casa con i genitori anzichĂ© andare a vivere da soli.
Immaturi, bamboccioni, mammoni… Gli appellativi per etichettare la categoria di giovani che restano a casa con la famiglia sono vari.
Se una volta “mammone” era sinonimo di chi, pur se grande, adulto e vaccinato, si dimostrava molto – a volte anche eccessivamente – legato alla madre, oggi il significato cambia: si è mammoni per questioni di opportunitĂ . La crisi economica ci mette lo zampino e, stando al rapporto Coldiretti/Censis, sono le difficoltĂ  economiche ad attivare e rafforzare la rete di protezione familiare. Insomma, mammoni non piĂą per scelta ma per necessitĂ !
Per affrontare la crisi si resta in famiglia, ed è un italiano su tre (circa il 31% degli italiani) a scegliere di vivere con i genitori. Il 60% dei giovani fino ai 45 anni vivono con i propri genitori. Tuttavia, il fenomeno non riguarda solo questa fascia di età, ma si estende anche agli adulti fino ai 64 anni.
Dai dati diffusi dal rapporto Coldiretti/Censis si evince che il 42,3% degli italiani, anche se non abita piĂą con i genitori, ha la propria famiglia che vive a non piĂą di trenta minuti di distanza dalla propria abitazione. Insomma, le famiglie italiane, anche quando non abitano tutti insieme, tendono a vivere a breve distanza tra di loro.
La struttura della famiglia – si spiega nel rapporto – si dimostra fondamentale per affrontare qualsiasi tipo di difficoltĂ  legata alla crisi economica: la solidarietĂ  familiare rappresenta un modello vincente per vivere e stare bene insieme, in controtendenza con chi l’ha sempre considerata un segnale di arretratezza sociale e culturale.
Mamme coinquiline o babysitter: la morsa della crisi attanaglia sempre piĂą i nostri connazionali che scelgono di vivere con i genitori principalmente per evitare spese che non si potrebbero sostenere.
Dalla stessa indagine, poi, emerge a sorpresa che l’85% degli italiani continua a fare la spesa sotto casa, preferendo i negozi di quartiere piccoli e spesso meno convenienti degli ipermercati. PerchĂ©? Le cause andrebbero ricercate nel ruolo sociale di questi negozi, nel desiderio di creare una comunitĂ  e di socializzare avvertito principalmente dalle persone che vivono da sole.

 

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