Bando ai reality, la Rai del 2013 si affida al web e alla realtà

Bando ai reality, la Rai del 2013 si affida al web e alla realtà
di Barbara Ruggiero

Una riflessione a tutto tondo sulla Rai, sul giornalismo e sulle nuove frontiere della comunicazione. Il servizio pubblico coniugato al passato, presente e futuro.
Il tredicesimo congresso dell’Usigrai che ha fatto tappa questa mattina nel campus di Fisciano ha inteso essere soprattutto un momento di ricordo per alcuni giornalisti che hanno contribuito a fare grande la storia della radiotelevisione pubblica in Italia.
Le figure di Biagio Agnes, Gilberto Evangelisti, Roberto Morrione e Alfredo Provenzali sono state ricordate da colleghi all’attenta platea presente nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Salerno.
Grande assente della giornata il presidente della Rai, Annamaria Tarantola, trattenuta all’estero per sopraggiunti problemi istituzionali e che dovrebbe comunque giungere a Salerno in occasione della chiusura del congresso in programma per la giornata di venerdì.
Assenti gli esponenti politici che avrebbero dovuto presenziare all’iniziativa: il presidente della Regione Campania Caldoro e il presidente della Provincia di Salerno Iannone.
Al tavolo dei lavori, coordinato dal segretario uscente Usigrai Carlo Verna, si sono succeduti il rettore dell’Università di Salerno, Raimondo Pasquino, nelle vesti di padrone di casa; Francesco Pinto, direttore del centro di produzione Rai di Napoli, a cui è stato affidato il ricordo di Biagio Agnes; Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei giornalisti che ha ricordato la figura di Gilberto Evangelisti; Ennio Remondino, ex inviato di guerra Rai che nel suo discorso ha parlato della figura di Roberto Morrione; e Riccardo Cucchi a cui è stato affidato il ricordo di Alfredo Provenzali.
Presente al tavolo dei relatori anche il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, che ha preannunciato la presentazione a metà dicembre del budget 2013 in consiglio di amministrazione.
«Non ci saranno tagli sullo sviluppo – ha spiegato Gubitosi, punzecchiato durante l’intervento di Remondino – ma attaccheremo costi di struttura, gli sprechi e le inefficienze».
«Come sapete – ha spiegato il direttore generale della Rai – nei giorni scorsi abbiamo chiuso il bilancio dei primi nove mesi del 2012 in passivo, con una perdita di circa 184 milioni; il rosso a fine anno supererà i 200 milioni. Il nostro obiettivo per il 2013 è recuperare le perdite e investire nuove energie per crescere».
Gubitosi, sull’argomento, si è detto convinto che i conti siano risanabili e che «possiamo farcela solo con le nostre forze; la cosa è fattibile se tutti lavoriamo per la realizzazione di questo obiettivo».
«Passare dal reality alla realtà, ogni giorno: è questo che la Rai si impegnerà a fare – ha precisato Gubitosi, evidenziando anche che il servizio pubblico continuerà nel suo compito contro la criminalità organizzata con rinnovato vigore – daremo seguito a iniziative come quella di ieri a Scampìa». Nel quartiere napoletano tristemente famoso per la maggiore concentrazione di criminalità, Gubitosi nella giornata di ieri ha presentato il documentario “Nettezza urbana: piovono fiori su Napoli e Scampìa”, che andrà in onda sabato in seconda serata su Rai Storia.
«L’indipendenza – ha spiegato Gubitosi – è un valore fondamentale del giornalista; occorre riportare i fatti con documentazione e imparzialità. Lo dico con orgoglio in una regione che ha visto un giovane come Giancarlo Siani morire per avere avuto questo coraggio».
Il direttore generale nel suo discorso ha fatto riferimento anche alla Sipra, concessionaria pubblicitaria del servizio pubblico: «Dopo anni in cui la Sipra ha sofferto, dobbiamo recuperare terreno. Da lunedì abbiamo un nuovo direttore generale ed è in atto una profonda ristrutturazione».
L’attenzione si è poi spostata sulle nuove possibilità del digitale terrestre e sulla concorrenza: «La Rai è spesso autoreferenziale. Ma noi dobbiamo guardarci anche dalla concorrenza rappresentata non solo dalle grandi, ma anche dalle piccole emittenti che, con l’avvento digitale, tutte insieme, rappresentano una importante realtà. Spingeremo sui canali tematici».
Drammatica, invece, la situazione della Rai per quello che riguarda il web, come lo stesso Gubitosi ha sottolineato: «Sul web, che oggi incide profondamente sul nostro modo di vivere, siamo drammaticamente indietro e rafforzare questo settore è un obiettivo per il 2013. Investiremo, inoltre, su fiction, cinema e sull’innovazione tecnologica. E allo stesso tempo stiamo rilanciando Rai World e alcuni sedi estere frettolosamente chiuse in passato».
Un’altra nota dolente per mamma Rai, stando alle stesse parole di Gubitosi, sono le assunzioni dei giovani: «Io ho letto dei dati che dicono chiaramente che in azienda c’è un mancato inserimento dei giovani: il 96% dei dipendenti sono al di sopra dei quaranta anni di età e non c’è nessun dipendente sotto i 30 anni. I dati sono per gli assunti a tempo indeterminato, ma se anche consideriamo quelli che lavorano a tempo determinato il discorso non cambia molto. La situazione così è molto preoccupante. Si deve innovare e ci vuole un modo per ringiovanire le strutture; il discorso vale sia per i giornalisti che per i tecnici e per il personale amministrativo. E a proposito dei giovani, è opportuno ribadire che crediamo nella centralità delle scuole di giornalismo, con particolare riferimento alla scuola di Perugia che è proprio della Rai»
Da registrare anche un’apertura di Gubitosi alla partecipazione alla negoziazione per il nuovo contratto di lavoro nazionale dei giornalisti. «E’ stato un errore escludere la Rai dalla negoziazione» – ha detto il direttore generale.

Barruggi

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