Barriere, dalla Provincia un passo avanti e due indietro

Barriere, dalla Provincia un passo avanti e due indietro
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Che dalla Provincia di Salerno giunga un segnale positivo è già una notizia. Ma non illudiamoci: viene da un consigliere di opposizione e non certo dall’Amministrazione o dal suo ‘Presidente-mai-eletto’. Il che conferma -se ce ne fosse bisogno- che abolire le Province è il minimo della decenza. Il fatto: il consigliere Salvatore Iannuzzi ha invitato tutti i livelli di governo, regionale e nazionale, ad attuare le leggi efinanziare “l’eliminazione ed il superamento delle barriere architettoniche presenti negli edifici privati abitati da cittadini portatori di handicap”. E cos’è che non va? Quali sono i due passi indietro di cui parliamo? Primo: la nota del consigliere fa riferimento alle barriere architettoniche presenti negli edifici privati, mentre il fatto grave è che è negli spazi pubblici della nostra città che spesso è impedito il libero accesso a carrozzine e mezzi per i disabili. È in molti edifici pubblici che mancano rampe, ascensori e locali agibili per questi cittadini di ‘serie B’. Compresi molti Istituti scolastici. Equi il secondo passo indietro, perché gli interventi in questi Istituti competono alla Provincia, che dovrebbe procedere all’adeguamento e all’eliminazione delle barriere. Sappiamo che in alcuni Licei e Istituti di istruzione superiore, si sono resi agibili solo alcuni piani o addirittura solo alcune aule.Relegando gli studenti con disabilità motorie in aree limitate, e impedendo loro di fruire di tutti gli spazi e le strutture di cui godono i loro compagni. Salerno ‘non è una città per tutti’. Se vogliamo che lo diventi dobbiamo chiamare alle loro responsabilità non solo Governo nazionale o Regione, ma anche Comune e Provincia. E i cittadini tutti.

Silvia Siniscalchi

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