Basta Camere di indagati, condannati, mogli e amanti

Basta Camere di indagati, condannati, mogli e amanti
di Pasquale De Cristofaro

Solo i politici sembrano non accorgersi che il diffuso sentimento dell’antipolitica non è nient’altro che il frutto naturale della mala-politica. Ovvero, lo sanno benissimo ma giocano la carta della vaghezza per dare ad intendere che ancora possono dire qualcosa per le sorti future del nostro stremato paese. In realtà, non sono più credibili; e, anzi, la loro credibilità ogni giorno risulta sempre più erosa dagli implacabili sondaggi che li danno, ormai, alla deriva. Ridotti a contro-figure sbiadite, in preda al capitale finanziario e al governo tecnico, sono assolutamente inadeguati per affrontare la difficile situazione che attanaglia l’Italia e la sua fragile democrazia. E, soprattutto, non hanno idee e pensieri nuovi per ridare fiducia e speranza alle nuove generazioni. Quest’ultime, stigmatizzate come perdenti ed incapaci ad assumere un qualche ruolo in uno scenario sempre più caratterizzato da una crisi senza soluzione, spero, invece, siano, da qui in avanti, più decise a riprendere in mano una situazione disperata. Trentenni e quarantenni, considerati una generazione senza futuro, farebbero bene a non concedere più deleghe al buio. L’auspicio sarebbe quello di riuscire a riprendersi il boccino e lasciare definitivamente in panchina chi finora ha giocato truccando le partite per poter restare attaccati ai loro posti di potere. È ora di dire basta. Le Camere sono piene di indagati, condannati, mogli, amanti, parenti e affini, con inimmaginabili privilegi. I partiti non sembrano capire che la ricreazione è finita. Monta una rabbia dalla quale difficilmente ci si potrà difendere. C’è bisogno di uomini nuovi, allora, giovani e donne con curriculum vergini. Magari si muoveranno, all’inizio, con una qualche incertezza tra i palazzi romani e l’opaca burocrazia, ma farebbero sicuramente meno danni di questi scafati politici che c’hanno condotto sull’orlo del baratro.

P.S. Mi sembra già di sentirli: “Ecco il solito apocalittico o, al massimo di pietrino (non amo i tribuni d’ogni colore o specie, resto fedele all’idea di partecipazione democratica), che rema contro la stabilità democratica con aperture verso una probabile deriva populistica e, peggio ancora, qualunquistica.”
E no, cari signori politici. È solo una constatazione di fatto; e, i fatti, purtroppo, non sono opinioni.

redazioneIconfronti

Un pensiero su “Basta Camere di indagati, condannati, mogli e amanti

  1. come si può non essere d’accordo con de cristofaro?!
    mai, mai, mai come in questo momento il pallino è nelle mani dei cittadini. il 2013, i partiti convenzionali lo sanno bene, è più vicino di quanto sembri.
    sta ai cittadini essere ora più che mai vigili, attenti, partecipi.
    informarsi su tutti i canali alternativi è necessario, dubitare sempre della informazione di regime è necessario, assentarsi mentalmente dalla vita pubblica è colpevole al pari di un omicidio, non credere più alle solite chimere è un obbligo morale da cui nessuno può più esimersi in forza del “tengo famiglia”, non svendere più il proprio voto in cambio di una promessa di magari lavoro è fondamentale quanto la riacquisizione di dignità che ormai manca al popolo italiano.
    con la creazione e imposizione fatta alla gente dell’Euro ci hanno tolto la sovranità nazionale, la sovranità dello Stato, ri-appropriarsi almeno della forza indiscutibile di decidere è necessario ora più dell’aria da respirare.
    il vero sacrificio, adesso, non è “stringere la cinghia” come ci ripetono con un mantra che vuole plasmarci l’anima, ma non cedere sul terreno della dignità. il plitico ti troverà un posto da mille eurI al mese, se va bene, lui andrà in parlamento con uno stipendio da quidicimila: è lui, cittadino, che ha fatto un piacere a te, o tu lo hai fatto a lui?

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