Ven. Ago 23rd, 2019

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“Basta lavorare con mezzi nostri”, in agitazione i cronisti Adnkronos

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Proclamate tre giornate di sciopero, il 10 giugno scatterà la prima astensione dal lavoro

ADNKRONOS-071212154334204-MaxQualcuno lo ha già definito lo sciopero delle comunicazioni indetto dai giornalisti dell’agenzia di stampa Adnkronos. In realtà, i dipendenti del gruppo hanno proclamato lo stato di agitazione, demandando al Comitato di redazione un pacchetto di tre giornate di sciopero.
La decisione pare sia stata adottata con larghissima maggioranza e prevede – nella fase dello stato di agitazione – il ritiro delle firme e delle sigle dei giornalisti.
La prima astensione dal lavoro, nel caso di mancata risposta alle richieste formulate, sarà proclamata per il 10 giugno.
Ma perché sciopero delle comunicazioni? Perché i giornalisti hanno dichiarato che non utilizzeranno più i mezzi di loro proprietà (il riferimento è a cellulari, pc portatili, tablet, mezzi di trasporto) che «continuano a sopperire alle carenze delle strutture messe a disposizione dall’Azienda».
Lo stato di agitazione deriva – si apprende dalla nota dei giornalisti – dal mancato rispetto dell’accordo integrativo sottoscritto dall’azienda; un «gesto senza precedenti e intollerabile dell’Azienda che, nonostante i ripetuti appelli e la contrarietà del Cdr, ha dato corso alla decisione unilaterale di non voler più onorare l’attuale Accordo Integrativo, liberamente sottoscritto dalle Parti e tuttora vigente».
L’Accordo – spiega la nota dei giornalisti – ha un «peso economico assai contenuto che va a integrare stipendi che, al netto degli scatti di anzianità, sono per la stragrande maggioranza dei giornalisti dell’Agenzia al minimo tabellare previsto dal Contratto nazionale. Peraltro, per decisione unilaterale dell’Azienda e in maniera del tutto arbitraria, da anni gli effetti dell’Accordo Integrativo non vengono applicati uniformemente a tutti i giornalisti impegnati nell’Agenzia e che ne avrebbero diritto».
«L’Azienda – continua la nota – da mesi si limita ad annunciare piani di investimenti e nuovi prodotti senza aver finora fornito esempi concreti e tangibili di una volontà di rilancio che, nel Cinquantenario della testata, mantenga all’Adnkronos il ruolo di centralità che le spetta nel panorama informativo italiano».
L’Assemblea dei giornalisti specifica che «il mancato rispetto dell’Accordo sottoscritto è inaccettabile e chiede che le somme previste dall’integrativo siano regolarmente erogate a tutti gli aventi diritto, e nella misura prevista dall’accordo stesso, ripristinando la legalità della situazione entro il 9 giugno».
In caso di mancata ottemperanza entro la data del 9 giugno – specifica la nota della redazione – sarà avviata un’azione legale.

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